In corner Marcello Pelizzari

Se il (Team) Ticino è in guerra

Considerazioni a margine dell’ennesima battaglia fra Bellinzona e Lugano: avanti così e da Tenero non uscirà più nessuno che possa ambire alla nazionale maggiore

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La Nazionale e il (Team) Ticino. Urca, bel tema. Da dove cominciamo? Mettiamo subito da parte la questione ritiro: la Svizzera non verrà a Lugano prima degli Europei. Punto. Peccato, ma punto. Partiamo piuttosto dall’entourage di Vladimir Petkovic e, più in generale, dal forte accento «ticcinese» (stiamo imitando i colleghi del «Blick», da sempre sensibili al tema) che caratterizza la selezione maggiore e la Under 21. Oltre al citato Petkovic, sono legati al nostro cantone Manicone, Foletti, Tami, Cavin, Mollard e, in seconda battuta, Lustrinelli, Gerosa nonché i fisioterapisti Grosjean e Romeo. Un sacco di gente, sì. E forse ci stiamo dimenticando qualcuno. Al di là delle considerazioni sul merito (per dire: è giusto rinnovare il contratto a «Vlado» o è meglio aspettare?) e del gradimento...

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