In corner Massimo Solari

Superlega e calcio da riformare: hai capito Gianni?

Mentre in Italia si strepita per la Super League ma non ci si fa problemi a rendere più esclusiva la Coppa nazionale, il presidente della FIFA Infantino lancia messaggi nemmeno troppo velati all’UEFA del «peggior amico» Aleksander Ceferin

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L’indignazione per la creazione della Superlega – la competizione fatta dai ricchi per i ricchi, sì – è durata lo spazio di un paio di tweet e altrettanti comunicati. Popolari o populisti, vedete voi. Il Consiglio della Lega Serie A, rappresentativo anche di quei club che avevano gridato allo scandalo, non ha infatti avuto particolari tentennamenti nello smembrare la Coppa Italia. Le squadre di serie C e D? Vabbè ma che c’entra: non interessano mica alle televisioni. Meglio puntare a un formato attrattivo, garante di maggiori ricavi, restringendo il torneo a quaranta partecipanti e - di fatto - rendendolo più elitario. Con tanti saluti al «calcio della gente», ai «Davide contro Golia», allo «spirito della Coppa». Al business, di tutto questo, importa poco. E ciò che tenta la Juventus - stringi...

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