Il 2018 sta per lasciarci senza troppi rimpianti. Nubi scure aleggiano sull’economia mondiale, principalmente a causa dell’incapacità dei Governi di coordinarsi con le banche centrali. In Europa, i Governi più deboli continuano a gonfiare il peso della burocrazia e a scoraggiare l’innovazione, che sarebbe necessaria per arrestare il continuo scivolamento dei loro Paesi nelle classifiche mondiali. Hanno così sprecato l’occasione offerta dai bassi tassi d’interesse della Banca centrale europea per rimettersi in carreggiata, procrastinando le riforme necessarie. Ma come si sa, c’è sempre un’elezione tra sei mesi, non si può mettere a repentaglio il risultato elettorale in qualche oscuro borgo. Adesso che anche la Francia ha dovuto deviare pesantemente dalle regole europee, con prospettive incerte...

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