Il popolo dei libertari soffre. La battaglia contro le misure anti coronavirus ha accomunato profili apparentemente inconciliabili. Nelle manifestazioni di protesta, a partire da Berlino questa estate, hanno sfilato spalla a spalla - cioè senza distanziamento sociale, e ovviamente senza mascherina - vecchi hippy e giovani populisti col cranio rasato.

Ma ad esprimere il proprio disagio per i giri di vite sono scesi in campo anche intellettuali di rango, che rifiutano l’epiteto di “negazionisti” e argomentano pacatamente il proprio dissenso. Da noi l’ha fatto non senza un certo clamore la filosofa Francesca Rigotti, che pochi giorni prima di una serata voluta dal Circolo Battaglini su “Lo stato della libertà ai tempi del COVID” ha dato forfait per coerenza col proprio pensiero. “Quando ho accettato...

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