Contro la stampa scomoda perché anti-governativa Paesi come la Turchia, la Russia, la Cina, le Filippine e l’Ungheria (solo per citare i più intransigenti) vanno giù duro. In cuor suo negli Stati Uniti anche il presidente Donald Trump vorrebbe fare altrettanto. Ma non può. Il motivo è principalmente che anche lui, come ogni americano, deve inchinarsi di fronte alla sacralità del Primo emendamento della Costituzione, una delle architravi del documento dei Padri Fondatori della nazione, quello che garantisce il rispetto della libertà di parola e di stampa. Però al presidente le mani prudono lo stesso e allora non desiste dal mettere in atto una sua forma di punizione, che consiste nella revoca dei permessi di accesso alla sala stampa della Casa Bianca a tutti quei giornalisti che, non importa...

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