Stati Uniti Gerardo Morina

Un comune senso di soffocamento

Il commento di Gerardo Morina

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Le proteste e i conseguenti disordini per l’uccisione di George Floyd, 46 anni, afroamericano, in Minnesota sono ormai dilagate in 75 città degli Stati Uniti, 25 delle quali sono sotto coprifuoco. Per ritrovare una situazione simile, occorre risalire al 1968 dopo l’assassinio di Martin Luther King. Ma allora le proteste non erano prive di leader come oggi. King poteva contare su una schiera di successori che si erano formati alla sua scuola e in più non predicavano l’odio ma la nonviolenza. Alla Casa Bianca c’era un presidente come Lyndon Johnson e se non fosse finito anche lui assassinato come il fratello John e il reverendo King, l’America avrebbe probabilmente avuto un presidente di nome Robert Kennedy. Sulle relazioni razziali, insomma, nessuno giocava, ma al contrario esse erano gestite...

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