L’editoriale Paride Pelli

Un giro di vite che coinvolge anche Berna

Leggi l’editoriale del direttore Paride Pelli dopo le decisioni comunicate dal Consiglio federale

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La Svizzera apre cautamente - ma comunque apre - alla strategia del certificato COVID «2G» che, pur in diverse declinazioni, tutti i Paesi limitrofi hanno deciso di adottare, mettendo indirettamente Berna sotto pressione. La Confederazione, in un frangente pandemico tutt’altro che sereno, con reparti di cure intensive già sotto stress in diversi cantoni, sdogana per la prima volta il concetto secondo il quale i vaccinati e i guariti possono – per ora solo in pochi e determinati ambiti – essere favoriti rispetto ai non immunizzati. Una strategia, questa di Berna, che rimane ancora la più liberale tra quelle adottate nell’Europa centrale, ma che intende pungolare coloro che non si fidano della ricerca scientifica e delle istituzioni attraverso ulteriori misure restrittive. Tra queste, l’obbligo...

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