Contromano Pino Allievi

Variabili e numeri

La rubrica di Pino allievi - Hamilton vince perché sbaglia molto meno dei suoi rivali - Verstappen conquisterà successi con consistenza quando correrà con più calma

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C’è chi vive con l’ossessione delle statistiche, di primati da battere, di tempi da superare, come se l’essenza dello sport fosse solo fatta di numeri. In parte è così, ma in una disciplina come l’automobilismo, intrisa di variabili dovute all’incalzante progresso tecnologico, che senso ha puntare il dito su Hamilton che sabato non è riuscito a centrare la centesima pole position della carriera? Nessuno. Ce la farà la prossima volta, magari. O forse fra 2-3 o 5 gare: non cambierà nulla e il ritardo non scalfirà il valore del pilota.

Il mestiere di Hamilton è vincere i gran premi. E domenica l’ha fatto con una perentorietà che non ammette discussioni, su una pista difficile, resa più insidiosa dal vento. Condizioni in cui occorre guidare bene, tenersi alla larga dai rischi di curve cieche (ce...

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