Il prossimo 20 marzo si saprà qualcosa di più sull’evoluzione del quadro politico dell’Unione europea. Il Partito popolare (PPE), la formazione di maggior peso, specie dopo l’indebolimento dei socialisti (PSE) causato dall’uscita dei laburisti britannici, prenderà una decisione finale sul caso Orban. Il leader ungherese, capo di Fidesz, potrebbe essere espulso o sospeso come chiedono tredici formazioni nazionali iscritte al PPE. Si potrebbe verificare così una clamorosa frattura in un partito che, nella sua storia, ha sempre visto con preoccupazione una concorrenza a destra. Così è accaduto nell’intero dopoguerra per le forze centriste e liberali di vari Paesi. In Germania la solida alleanza tra CDU e CSU bavarese ha impedito, fino al successo di AfD, il formarsi di un’alternativa nazionalista...

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