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Lettera-bomba inviata per uccidere

La Procura federale: proviene dagli anarchici del FAI

 
I danni causati dall'esplosione. (foto Procura federale)
 
01
aprile
2011
14:56
Red. Online / ats

OLTEN - L'attentato di giovedì contro gli uffici di Swissnuclear a Olten è stato rivendicato dalla Federazione anarchica informale (FAI). Un suo scritto è stato ritrovato nei resti della lettera- bomba esplosa ieri ferendo due donne. Lo ha annunciato nel primo pomeriggio di venerdì alla stampa a Berna il procuratore al Ministero pubblico della Confederazione (MPC) Carlo Bulletti. La pista degli ambienti antiatomici è così stata scartata. Bulletti ha ricordato che l'organizzazione anarchica ha già commesso attentati contro le ambasciate di Svizzera e del Cile a Roma, lo scorso dicembre. La FAI ha anche rivendicato gli attacchi dinamitardi avvenuti ieri nella caserma della brigata di paracadutisti «Folgore» a Livorno (un ufficiale è rimasto ferito) e al carcere greco di Koridallos (il pacco è stato è stato disinnescato prima che esplodesse).
La lettera scritta in italiano sembra essere stata spedita dall'estero, presumibilmente dall'Italia. Molto lunga, la missiva dà in particolare una visione della società e cita tre anarchici detenuti in Svizzera, in relazione con un attacco dinamitardo, lo scorso anno, contro la sede svizzera di IBM a Rüschlikon (ZH). Secondo il procuratore Bulletti, l'attentato di Olten avrebbe potuto uccidere, essendo di forte potenza: «È un miracolo se le due impiegate si sono salvate», ha commentato.

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