Cesare Lombroso e il piccolo incendiario di Minusio

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Il celeberrimo criminologo alle prese con un singolare caso di devianza minorile ticinese - Una vicenda di 120 anni fa ricostruita da Renato Martinoni

Cesare Lombroso e il piccolo incendiario di Minusio
Il protagonista della vicenda. In calce alla foto qualcuno ha aggiunto a mano la scritta: «D. Emilio a. 13 criminale». © fondo fotografico dell’Archivio del Museo «Cesare Lombroso» ,Torino

Cesare Lombroso e il piccolo incendiario di Minusio

Il protagonista della vicenda. In calce alla foto qualcuno ha aggiunto a mano la scritta: «D. Emilio a. 13 criminale». © fondo fotografico dell’Archivio del Museo «Cesare Lombroso» ,Torino

È il 1900 e a Minusio c’è un ragazzo che preoccupa le autorità con le sue continue malefatte. Dopo l’ennesima intemperanza, il sindaco prende carta e penna e chiede consiglio a un luminare della nascente scienza criminologica. Una storia vera e sorprendente, ricostruita sull’ultimo numero de «Il Cantonetto» da Renato Martinoni, professore emerito di Letteratura italiana all’Università di San Gallo. L’abbiamo intervistato. Lo studioso consultato dal sindaco era Cesare Lombroso (nella foto sotto), celebre per la pretesa capacità di leggere nei tratti somatici delle persone la loro predisposizione alla vita criminale. Ma che cosa rispose l’esperto al Municipio del Locarnese? Facciamo un passo indietro.

Martinoni, la storia che lei ha ricostruito parla di un ragazzino difficile. Chi era e cosa...

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