Domus, isola felice dove si tramanda l’ideale di comunità

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Vi portiamo a conoscere i tre palazzi di via Lucchini a Chiasso che dal 1950 sono un valido esempio di come si possa costruire e vivere mantenendo al centro dell’attenzione il benessere di tutti

Domus, isola felice dove si tramanda l’ideale di comunità
Un inquilino dei Domus – ex custode del Riva IV, lo stadio di Chiasso – si dedica alla preparazione primaverile del suo orto con due dei tre palazzi quale sfondo. © CdT/Chiara Zocchetti

Domus, isola felice dove si tramanda l’ideale di comunità

Un inquilino dei Domus – ex custode del Riva IV, lo stadio di Chiasso – si dedica alla preparazione primaverile del suo orto con due dei tre palazzi quale sfondo. © CdT/Chiara Zocchetti

Sono stato davvero fortunato: sono nato negli anni Cinquanta in piena crescita economica a Chiasso ma soprattutto sono cresciuto in un posto speciale grazie alla cooperativa di costruzione Domus che realizzò un progetto residenziale temerario e avveniristico: tre palazzi in via Lucchini.

In una cittadina con stazione internazionale, banche e attività economiche che generavano benessere a piene mani, nessuno di noi sapeva che vivevamo in un quartiere progettato da uno dei maestri dell’architettura ticinese del Novecento. Allora non vi erano archistar, nessuno li conosceva. C’erano le case, punto a capo.

Case davvero specialiLe nostre tre erano davvero speciali, quasi a formare un’isola all’estremità della Chiasso di allora. Forse per questo non vi furono abbastanza famiglie di funzionari federali,...

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