Per le donne rinchiuse alla Farera anche il cielo ha le sbarre. Non solo quando lo cercano fuori dalla finestra della loro cella, ma anche, nelle due ore d’aria giornaliere a cui hanno diritto, quando provano a raggiungerlo con un respiro finalmente più profondo. Passeggiano su un terrazzino di pochi metri quadrati: intorno a loro, una gabbia.

Di là, alla Stampa, gli uomini possono passare i momenti liberi su un pratone verde. Ma, soprattutto, possono iniziare un apprendistato, lavorare. Nei mesi o negli anni di carcere, non c’è solo l’espiazione della pena, ma anche un percorso di recupero, di reinserimento nella società. Per le detenute donne, invece, tutto questo non è possibile.

Chiuse in cella

In Ticino non esiste più un carcere femminile. La sezione alla Stampa che ospitava le detenute...

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