E a un certo punto mi sono «inforestato»

L’intervista

Parla Tiziano Fratus, teorico dell’«homo radix» e propugnatore di una stretta connessione con gli elementi della terra e della natura - A partire dalle piante

E a un certo punto mi sono «inforestato»
Tiziano Fratus ai piedi di una enorme sequoia.

E a un certo punto mi sono «inforestato»

Tiziano Fratus ai piedi di una enorme sequoia.

Il bosco come rifugio dal dolore, dalla competizione e dalla prepotenza dominanti. Sempre, non solo in tempo di pandemia. È la scelta radicale di Tiziano Fratus, scrittore e «dendrosofo» che si rigenera tra le sequoie. L’abbiamo intervistato.

Tiziano Fratus, anche quest’anno il fuoco ha spazzato via migliaia di ettari di foresta in varie parti del pianeta. Che cosa ci stiamo perdendo?

«David Lynch aveva girato un film dal titolo Fuoco cammina con me, un titolo sinistro: quel fuoco era ovviamente da un certo punto di vista insito nel vivere il proprio tempo, un richiamo ai concetti già noti ai nostri filosofi antichi, il lento consumarsi della vita e del corpo, l’impermanenza direbbero i buddisti. Dall’altra era un invito ad un infuocarsi ancora più rapido, pur di vivere “davvero” la vita. Il...

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