L’ultimo libro di Francesca Rigotti, filosofa, docente all’USI e recente vincitrice del premio della fondazione del Centenario della BSI, sta nel palmo di una mano. Si intitola Buio (ed. il Mulino) e di fatto è un elogio spassionato dell’oscurità. Ne abbiamo parlato con l’autrice.

La premessa del suo libro fa riferimento al pensiero prescientifico secondo il quale luce e buio non sono contrapposti.

«Luce e buio non sono né contrapposti, né antagonisti. Sono complementari, naturali, armoniosamente legati allo scorrere del tempo. Basta pensare al buio come alla notte, fermo restando che il buio non è soltanto notte. In realtà, il buio può essere quello di una caverna, o quello dell’interno del nostro corpo. Non ci si pensa mai. Lo immaginiamo rosso per via del sangue, ma no: è buissimo, nerissimo,...

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