Guerra fra gli ultimi nel duro teatro a cavallo del confine

CorrierePiù

Lo storico Adriano Bazzocco ci introduce nelle vicende del contrabbando d’antan fra la Svizzera e l’Italia – Vi proponiamo anche uno sguardo sul Museo svizzero delle dogane e sull’AFD

Guerra fra gli ultimi nel duro teatro a cavallo del confine
Un gruppo di spalloni con le loro bricolle ritratti a Maglio di Colla nel 1914. © Collezione privata Giuseppe Haug

Guerra fra gli ultimi nel duro teatro a cavallo del confine

Un gruppo di spalloni con le loro bricolle ritratti a Maglio di Colla nel 1914. © Collezione privata Giuseppe Haug

Percorrendo i sentieri che si snodano a cavallo della frontiera fra Ticino e Italia, specialmente quelli in montagna, spesso seguiamo i passi dei contrabbandieri di un tempo. Magari non ce ne rendiamo conto, ma se le pietre che calpestiamo potessero parlare, ci racconterebbero di persone dedite a intensi traffici di frodo per poter mettere in tasca qualche soldo in più per sbarcare il lunario, faticando di notte per ore e ore come muli e mettendo in pericolo la loro vita.

A introdurci nel mondo dei contrabbandieri e dei loro antagonisti d’antan è Adriano Bazzocco, storico che l’anno scorso ha presentato una tesi di dottorato all’Università di Zurigo il cui tema è la storia del contrabbando fra la Svizzera e il territorio italiano dall’Unità d’Italia alla vigilia della Seconda guerra mondiale....

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Corriere Più
  • 1
  • 1