L’inno alternativo all’amore risorge dal Monte Verità

Il Sestante

Dal 1. aprile «Il chiaro mondo dei beati» - un’opera straordinaria per storia e per contenuto - sarà di nuovo visibile al grande pubblico

L’inno alternativo all’amore risorge dal Monte Verità
Una parte del dipinto «il chiaro mondo dei beati» di Kupffer. © elisarion.ch

L’inno alternativo all’amore risorge dal Monte Verità

Una parte del dipinto «il chiaro mondo dei beati» di Kupffer. © elisarion.ch

C’è un dipinto che i ticinesi devono conoscere. Si intitola «Il chiaro mondo dei beati», è stato realizzato negli anni ‘30 del ‘900 e dopo essere stato letteralmente venerato per decenni, a partire dagli anni ‘70 è caduto nel dimenticatoio. Non fosse stato per Harald Szeemann e per la Società pro Elisarion, forse oggi se lo sarebbero mangiato le tarme e l’umidità. Invece, dopo il restauro curato dalla società Ars Artis, dal 1. aprile è pronto a risorgere sotto gli occhi del pubblico.

Le ragioni per cui vale la pena di vedere questo «dipinto circolare» (una forma che da sola vale la visita) disposto, cioè, lungo le pareti di una sala i cui muri formano una circonferenza, sono parecchie. Infatti, pur essendo nato in Ticino, rappresenta un singolarissimo incrocio di storie poco note a Sud elle...

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