La minaccia dei razzisti aleggia sul voto USA

Il decodificatore

I gruppi del fanatismo bianco pronti a entrare in azione armi in mano nel giorno in cui gli elettori saranno chiamati a scegliere fra Trump e Biden per la presidenza?

La minaccia dei razzisti aleggia sul voto USA
Manifestazione all’insegna del «potere bianco» a Helena, capitale del Montana. © SHUTTERSTOCK

La minaccia dei razzisti aleggia sul voto USA

Manifestazione all’insegna del «potere bianco» a Helena, capitale del Montana. © SHUTTERSTOCK

Le elezioni presidenziali USA sono alle porte e c’è una variabile temuta da molti: i cosiddetti «suprematisti» bianchi, schierati al fianco di Donald Trump, attuale inquilino della Casa Bianca che lo sfidante democratico Joe Biden spera di far traslocare altrove. In realtà il «suprematismo» è una corrente artistica russa di inizio XX secolo, e «suprematisti» sono i suoi esponenti, ma i media oggi, utilizzano il termine per definire le correnti che sostengono la supremazia della razza bianca sulle altre.

Sentinelle ai seggi
C’è chi teme che i militanti di estrema destra il 3 novembre possano invadere le sedi dei seggi armi in mano per interferire nel regolare svolgimento delle operazioni di voto (courrierinternational.com). Stewart Rhodes, ex paracadutista delle forze armate statunitensi e fondatore degli Oath Keepers, ossia Custodi del Giuramento, ha spiegato di poter contare su migliaia di aderenti al suo gruppo, i quali il 3 novembre sorveglieranno attivamente gli uffici di voto. Nel contempo Rhodes ha consigliato agli Oath Keepers di nascondere le armi per non farsi riconoscere, rispettare la legge e non intimidire gli elettori. Lecito chiedersi, dopo simili affermazioni, se i suoi seguaci e molti altri con le loro stesse idee staranno davvero tranquilli.

Pronti ad atti di terrorismo
Basti ricordare che nel Michigan tredici membri della milizia dei Wolverine Watchmen (latimes.com, portale del quotidiano Los Angeles Times) ai primi di ottobre sono stati accusati di aver progettato il rapimento di Gretchen Whitmer, governatrice democratica di questo Stato. Per la cronaca, il wolverine è il ghiottone – animale carnivoro della famiglia a cui appartengono, fra gli altri, lontra, tasso, visone, lontra e puzzola – e così sono soprannominati gli abitanti del Michigan. Watchmen, invece, significa sentinelle. Della democrazia? Non sembrerebbe davvero.

Una vasta galassia
Nel corso dell’era Trump quale presidente degli USA i gruppi dei nazionalisti bianchi sono aumentati del 55% (theguardian.com). Nel 2019 ne sono stati recensiti 155 e sono presenti nella maggior parte degli Stati. Nel censimento non sono stati contemplati altri gruppi o organizzazioni statunitensi i cui aderenti hanno pure idee di razza in parte simili (anche se con significative differenze) quali i membri del Ku Klux Klan, gli skinhead, i cristiani ultra-conservatori e i neo-confederati, ossia coloro che si rifanno ai valori degli sconfitti della Guerra di secessione USA. I quali non erano altro che gli schiavisti, per dirla in soldoni, in estrema sintesi. Perciò, la galassia del «potere bianco» appare decisamente vasta, negli Stati Uniti.

L’assist di Donald
Lo scorso 29 settembre, durante il primo dibattito televisivo con lo sfidante Joe Biden, Donald Trump ha offerto un assist ai Proud Boys (Ragazzi Orgogliosi), un gruppo vicino alle idee «suprematiste». Trump, battibeccando con il rivale, ha chiesto loro «stand back and stand by». In buona sostanza di stare indietro ma di rimanere nel contempo in allerta.

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