La Pasqua ebraica passaggio dal giogo alla libertà

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Nella lingua del popolo d’Israele è detta Pesach e durante la tradizionale cena si commemorano la fuga dalla schiavitù in Egitto e l’inizio dell’esodo verso la Terra promessa – A farcela conoscere sono le parole di Micaela Goren Monti

La Pasqua ebraica passaggio dal giogo alla libertà
Tavola imbandita con le semplici pietanze che vengono consumate durante il Seder, la cena pasquale ebraica.
© Shutterstock

La Pasqua ebraica passaggio dal giogo alla libertà

Tavola imbandita con le semplici pietanze che vengono consumate durante il Seder, la cena pasquale ebraica.
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In questi giorni è tempo di Pasqua anche per gli ebrei, ricorrenza religiosa legata a doppio filo con quella cristiana che ricorda gli ultimi giorni della vita di Gesù e la sua resurrezione. Il popolo d’Israele la chiama Pesach.

A introdurci nella festività di Pesach, come se aprisse le porte della sua casa e ci invitasse a conoscere i suoi famigliari, riunitisi – come indicano i precetti religiosi – dopo il tramonto per la cena della Pasqua ebraica, è Micaela Goren Monti.

«La tradizione vuole che ogni famiglia tenga un posto libero a tavola per chiunque bussi alla porta e chieda di partecipare al Seder, come è chiamata in ebraico la cena pasquale. Quindi, vi invito volentieri alla nostra festa, in cui si commemorano e ricordano la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e l’esodo...

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