Nei palazzi degli imperatori c’era il porfido estratto a Carona

Il reportage

Sulle tracce delle perdute cave utilizzate dagli antichi Romani per ottenere pietre da utilizzare nelle loro case - Parla l’esperto Francesco Crocenzi

Nei palazzi degli imperatori c’era il porfido estratto a Carona
I gradoni in porfido della piscina di Carona. © Gabriele Putzu

Nei palazzi degli imperatori c’era il porfido estratto a Carona

I gradoni in porfido della piscina di Carona. © Gabriele Putzu

Qui la si considera una pietra buona per tirar su i muri e ricavare ciottoli quadrati per le vecchie strade, ma il porfido – di cui il Ticino abbonda – è un minerale da re. Gli antichi Romani lo cavavano dai giacimenti del nostro territorio e lo facevano giungere nella capitale, dove adornava le stanze sfarzose degli imperatori insieme alle pietre più belle del mondo antico. Una storia che ricostruiamo con l’esperto Francesco Crocenzi (nella foto Putzu sotto, accanto a un blocco di porfido).

Crocenzi ha tradotto, curato, illustrato e aggiornato il Manuale dei marmi romani antichi di Henry William Pullen (1836–1903) ed è un esperto romano di diritto finanziario stabilitosi in Ticino da qualche anno. Può essere considerato il continuatore di quello strano connubio tra la professione forense e...

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