«Oggi come ieri chi gestisce la carità è il vero padrone della società»

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La storica momò Stefania Bianchi ci racconta come funzionava la beneficenza in Ticino nei secoli scorsi

«Oggi come ieri chi gestisce la carità è il vero padrone della società»
Il monumento a Mendrisio ad Alfonso Turconi, illuminato benefattore dell’Ottocento. © archivio CdT

«Oggi come ieri chi gestisce la carità è il vero padrone della società»

Il monumento a Mendrisio ad Alfonso Turconi, illuminato benefattore dell’Ottocento. © archivio CdT

Natale è alle porte e le nostre cassette della posta straripano di richieste di aiuto di questa o quell’associazione benefica. Ognuno dà quel che vuole e può. Certo, fanno notizia le donazioni dei vip miliardari che destinano una parte del loro patrimonio a cause più che nobili. Sono gli epigoni di quei signori che, nei secoli passati, aprivano i loro forzieri e distribuivano un po’ dei loro beni ai poveri. Succedeva anche qui, in Ticino, con modalità e dinamiche in parte cambiate e in parte resistenti al tempo. Ce le siamo fatte spiegare dalla storica di Mendrisio Stefania Bianchi, che le studia da anni.

Stefania Bianchi, da storica lei come legge il fenomeno della beneficenza?«A Natale puoi .... Un proposito nell’aiutare chi è bisognoso che conserva un’atavica predisposizione al doversi dimostrare...

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