Quei capolavori nati dal genio di artisti disturbati

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Molte opere d’arte provegono da autori pazzi o problematici - Ne parliamo con Alessandro Moriccioni autore del saggio «I pittori maledetti»

Quei capolavori nati dal genio di artisti disturbati
Un celebre dettaglio del riquadro a destra del Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch, 1503-1515.

Quei capolavori nati dal genio di artisti disturbati

Un celebre dettaglio del riquadro a destra del Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch, 1503-1515.

Alessandro Moriccioni, la sua rassegna di «Maledetti» parte da Filippo Brunelleschi che lei definisce la prima archistar della storia.

«In realtà è il capostipite degli artisti. In quel momento avviene la divisione dell’artista dall’artigiano. Prima gli architetti, i pittori e gli scultori erano identificati con gli artigiani, quelli che facevano parte di un gruppo di lavoratori che mettevano in opera ciò che veniva commissionato, ma senza lasciare traccia. Brunelleschi lascia il suo nome nella storia perché realizza qualcosa che si pensava fosse impossibile fare: la cupola del duomo di Firenze. Ha ideato anche le gru per elevarla, gli accorgimenti per la sicurezza, le grandi barche per trasportare i materiali di costruzione. A volte ha fallito altre no. Diventa un’archistar perché diventa...

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