Sherlock Holmes: la fine a Meiringen fu un nuovo inizio

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Lo scrittore Arthur Conan Doyle e l’immortale detective che ha creato sono raccontati e spiegati in un agile saggio firmato dall’italiano Paolo Gulisano

Sherlock Holmes: la fine a Meiringen fu un nuovo inizio
La statua di Sherlock Holmes in Baker Street, la via di Londra dove Conan Doyle situò l’abitazione del detective. © Shutterstock

Sherlock Holmes: la fine a Meiringen fu un nuovo inizio

La statua di Sherlock Holmes in Baker Street, la via di Londra dove Conan Doyle situò l’abitazione del detective. © Shutterstock

Lo scenario delle Alpi bernesi, a un tiro di schioppo da Meiringen, fu teatro di una vicenda drammatica. Sherlock Holmes, lottando furiosamente con il professor Moriarty, grande criminale e suo acerrimo nemico, scomparve nelle acque della cascata del Reichenbach, ingrossate dallo scioglimento delle nevi. Fu la fine del celebre detective? Macché, si trattò anzi di un nuovo inizio sul quale oggi andiamo a indagare a nostra volta.

Lo facciamo insieme a Paolo Gulisano, medico, scrittore e saggista di Lecco. È l’autore di Indagine su Sherlock Holmes (Edizioni Ares, 2020), saggio in cui racconta sia del celeberrimo detective sia di chi gli diede vita, ossia lo scrittore scozzese Arthur Conan Doyle. Leggendo Indagine su Sherlock Holmes scopriamo quanto siano legate a doppio filo la vita reale di Arthur...

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