Toh, siamo diventati tutti straordinari

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La filosofa Francesca Rigotti ci spiega l’era del singolo (da non confondere col «single»): l’individualismo esasperato porta a una fuga dall’eguaglianza

Toh, siamo diventati tutti straordinari
Nell’era del singolo i figli vengono allevati come opere d’arte: si cercano percorsi scolastici plasmati sulle loro peculiarità (ritenute quasi sempre straordinarie), non sono loro che devono adeguarsi alla scuola... © Martproduction per Pexels

Toh, siamo diventati tutti straordinari

Nell’era del singolo i figli vengono allevati come opere d’arte: si cercano percorsi scolastici plasmati sulle loro peculiarità (ritenute quasi sempre straordinarie), non sono loro che devono adeguarsi alla scuola... © Martproduction per Pexels

Conoscete l’effetto San Matteo? È il fenomeno per il quale i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, esemplificato nella parabola dei talenti nel Vangelo di San Matteo: ognuno per sé, insomma... Ne parla la filosofa Francesca Rigotti nel suo ultimo saggio (L’era del singolo, ed Einaudi) per indicare che proprio il «chacun pour soi» potrebbe essere lo slogan del singolarismo. Che non è l’essere «single», ma tutt’altra cosa, come ci spiega l’autrice (nella foto sotto).

Francesca Rigotti, sulla copertina del suo ultimo saggio leggo che «essere individui non basta più». Cosa vuol dire?

«Vuol dire che a un certo punto della storia dell’umanità siamo diventati individui. È un processo che è iniziato con la modernità, all’uscita dal Medioevo, in cui eravamo i membri di una comunità....

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