Voci e storie dall’epicentro della pandemia

Il decodificatore

L’autrice Sabrina Ardizzoni ci parla del libro «Voci letterarie dal Levante – Dialoghi con autori cinesi in tempo di pandemia» che ha scritto insieme a Riccardo Moratto

Voci e storie dall’epicentro della pandemia
Il Tempio del Cielo a Pechino. © Shutterstock

Voci e storie dall’epicentro della pandemia

Il Tempio del Cielo a Pechino. © Shutterstock

«Siamo nel dicembre 2019, poco prima dello scoppio della pandemia. Ognuno procedeva per la propria vita, ignaro e imperturbabile, dando per scontate quelle piccole libertà quotidiane che nel giro di poche settimane avremmo anelato come acqua nel più arido di deserti». È con queste parole che inizia la prefazione di Voci letterarie dal Levante – Dialoghi con autori cinesi in tempo di pandemia, appena pubblicato da Bonomo Editore. A raccontarci del libro è Sabrina Ardizzoni, professoressa di Lingua e cultura cinese all’Università di Bologna e autrice della pubblicazione insieme a Riccardo Moratto.

Le interviste
«Innanzitutto Voci letterarie dal Levante propone le interviste a quattro scrittori e a due scrittrici appartenenti all’attuale scena letteraria cinese, raccolte da Riccardo Moratto per cercare di capire come stessero vivendo il periodo di isolamento a cavallo fra il 2019 e il 2020. Un isolamento che allora, a noi occidentali, appariva strano e lontano ma che in capo a poco tempo è diventato anche la nostra quotidianità».

I racconti
«In un primo tempo le interviste sono apparse sul quotidiano Il Manifesto, dopo di che si sono sviluppate come se avessero preso una vita autonoma, grazie al desiderio degli scrittori cinesi di comunicare e la voglia di ascoltare di noi lettori. In un secondo momento abbiamo pure deciso di aggiungere alcuni brani inediti scritti dagli intervistati. Mi piace vederli come dei biglietti di visita che gli scrittori e le scrittrici ci hanno consegnato passandoli dalle loro mani alle nostre, come accadeva una volta in occasione dei viaggi di noi occidentali in Cina, prima dell’avvento di WeChat, l’equivalente cinese di WhatsApp».

Spunti per riflettere
«Le testimonianze e i brani pubblicati in Voci letterarie dal Levante, che è in versione bilingue italiano-cinese, costituiscono una pluralità di voci da parte di donne e uomini che hanno in comune la passione per la scrittura e la letteratura e ne presentano uno spaccato multiforme, cangiante, ciascuno con il proprio stile. I loro pensieri, con le parole del quotidiano, ci stimolano a riflettere su temi di grande portata».

Finestra sul mondo
«In conclusione, si può affermare che il dialogo con questi autori apre una finestra positiva e stimolante sul mondo, insegnandoci anche che un Paese non sovrasta le persone e che la Storia con la esse maiuscola è sempre fatta di molte storie personali».

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