«Tutti i colori del giallo» 2019

A Massagno tre signore del giallo

Presentata la XV edizione della rassegna letteraria dedicata al noir

 A Massagno tre signore del giallo
Ninni Schulman è diventata celebre grazie alla sua serie poliziesca con protagonista la reporter Magdalena Hansson.

A Massagno tre signore del giallo

Ninni Schulman è diventata celebre grazie alla sua serie poliziesca con protagonista la reporter Magdalena Hansson.

«Non potevamo cambiare la nostra storica grafica “gialla” proprio mentre si celebra il novantesimo del giallo Mondadori che è un po’ il punto di riferimento non solo onomastico per tutti noi appassionati di questo fortunatissimo genere letterario». Ci ha tenuto a fare questa precisazione Fabrizio Quadranti, direttore di «Tutti i colori del giallo» in sede di presentazione alla stampa della XV edizione della rassegna massagnese che tornerà dall’8 al 10 maggio con la sua formula consolidata e vincente. Un’edizione che la premiata ditta Quadranti & Buscaglia (Gino naturalmente, curatore della sezione cinematografica) ribattezzati non senza ragione dal sindaco di Massagno Giovanni Bruschetti «il gatto e la volpe» ha deciso di intitolare «Il giallo è donna» allestendo una tre giorni praticamente tutta al femminile. Con alcune differenze rispetto all’edizione del 2010 poiché questa volta, anche per rispondere ai tanti autori uomini che scelgono come protagoniste delle rappresentanti del gentil sesso le ospiti saranno donne che scrivono gialli con protagoniste donne e anche i film proposti (con l’eccezione di quello diretto daTruffaut) seguono la medesima filosofia. Una scelta quanto mai azzeccata in un momento delicatissimo in cui le donne, ce lo dice la cronaca mondiale sono purtroppo diventate sempre più vittime di bullismo, violenza, stupro e omicidio ma in cui è interessante scoprire quali spunti di riflessione e quali prospettive sappia dare a questa drammatica deriva la letteratura gialla, poliziesca o noir che dir si voglia. Detto dello schema tradizionale delle tre serate (incontro con l’autrice, apericena a tema dalle gustose ricette della famiglia Coldesina del Grotto Valletta e film al Lux) scopriamo di più sulle ospiti scelte per questo 2019. A partire dalla scrittrice giovane emergente (1979) che muove tutte le sue storie in un ambiente attuale vale a dire Alice Basso che con la sua eroina seriale (Vani), una ghost writer che lavora in una casa editrice è già diventata uno dei personaggi più originali del giallo italiano. Quasi una sorta di Bridget Jones con la battuta sempre pronta. Toccherà poi all’ospite internazionale, il grande nome del giallo nordico, rappresentato quest’anno dalla svedese Ninni Schulman che dal 1995 lavora come giornalista e si è occupata di diversi casi di cronaca nera. È cresciuta nel Värmland, dove è ambientata anche la sua serie poliziesca con protagonista la reporter Magdalena Hansson. Il suo romanzo d’esordio, La bambina con la neve tra i capelli, è uscito nel 2015 edito da Sperling &Kupfer, seguito da Il bambino che smise di piangere (2013); mentre nel 2017 esce Rispondi se mi senti per Marsilio. L’autrice affermata del panorama italiano sarà invece Marilù Oliva, una scrittrice che fa della condizione femminile il motivo portante della sua scrittura. Insegnante presso un liceo bolognese ha sempre coltivato una passione per la scrittura e fin dall’esordio (Repetita del 2009 ha ottenuto grandi consensi da parte di critica e pubblico. Si occupa anche di saggistica e critica letteraria (è grande esperta di Garcia Marquez) e una costante dei suoi gialli è l’attenzione verso

l’universo femminile, visto nei suoi diversi ruoli, ognuno con le proprie caratteristiche (vittima, polizia, carnefice, ecc.). Per quanto concerne i film che seguiranno durante le tre serate agli incontri con le autrici si tratta come sempre di gioielli da scoprire o da riscoprire a cominciare dal quasi esordio di una giovanissima Jennifer Lawrence in «Un gelido inverno» per passare all’inquietante «Ogni cosa è segreta» di Amy Berg e concludere con il capolavoro giallo-rosa di Truffaut «Finalmente domenica». Come si diceva questo è un anno importante per il giallo: giusto da novant’anni, pare a seguito di un articolo del poeta/ingegnere Leonardo Sinisgalli sull’Italia letteraria il colore giallo (almeno in italiano) identifica un genere letterario specifico: il poliziesco. Il riferimento del colore è da attribuire alle copertine gialle della collana di romanzi polizieschi che la Mondadori cominciò a dare alle stampe a partire dall’estate del 1929, e che si aggiunse alle tre collane che fino a quel momento costituivano il catalogo della casa editrice: l’azzurro per la narrativa italiana, il verde per i romanzi storici, il nero per le storie tragiche. Quello che sorprende è l’incredibile vitalità di questo genere letterario che domina le classifiche, appassiona i lettori e si rinnova di generazione in generazione anche grazie alle trasposizioni sul piccolo e sul grande schermo. Il grande merito di «Tutti i colori del giallo» è di aver saputo portare anche nella nostra realtà, con una formula perfetta, i grandi nomi di un genere letterario intramontabile stimolando nuove letture, e portando il pubblico ticinese a scoprire inediti mondi sulla pagina scritta e nel grande cinema. Come ricordava ieri il sindaco Bruschetti in quindici anni a Massagno sono giunti grazie a questa manifestazione circa una cinquantina di grandissimi nomi della cultura internazionale con un afflusso di pubblico quantificabile intorno alle quattordicimila persone complessive e tutto l’indotto conseguente. E chi l’ha detto che il crimine (letterario per carità) non paga?

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