«Abbiamo premiato l’attore Haber, non la persona»

La polemica

Il direttore artistico di Castellinaria, Giancarlo Zappoli, dà la sua versione dei fatti di quanto accaduto domenica sera all’Espocentro

 «Abbiamo premiato l’attore Haber, non la persona»
L’attore Alessandro Haber.

«Abbiamo premiato l’attore Haber, non la persona»

L’attore Alessandro Haber.

Direttor Zappoli, ci conferma quanto riportato da LaRegione riguardo al comportamento di Alessandro Haber domenica sera sul palco di Castellinaria?

«Sì, diciamo che è andata anche così. Il comportamento di Haber sul palco è stato totalmente inappropriato. La presentatrice Moira Bubola però lo ha rintuzzato da grande professionsita qual è e quindi non aveva bisogno di una sovrapposizione da parte mia che sarebbe diventata un ulteriore atto maschilista, con l’uomo che difende la donna. La donna l’aveva già rimesso al suo posto da sola. Il premio non andava assolutamente alla persona: se ci guardassimo intorno troveremmo molti esempi di artisti, non solo nel cinema. Che non sono come le opere che presentano. Per cui il riconoscimento è andato all’attore che ha lavorato con i più grandi registi italiani e ad ulteriore dimostrazione di ciò ci sono le due scene che Haber interpreta ne I segreti del mestiere, il film ticinese che abbiamo proiettato domenica sera. È chiaro però che la persona si è rivelata tutt’altro. Che poi si sapesse, come scritto dalla Regione, che avesse dei precedenti simili è vero, ma siamo sempre lì: non gli abbiamo detto quanto è bravo il signor Alessandro Haner ma quanto è bravo l’attore Alessandro Haber. Oltretutto, senza voler dare colpe al pubblico, non c’è stato un fischio, può essere perché tutti siano rimasti basiti ma è anche vero che c’è stato un applauso quando è sceso dal palco e poi è comunque risalito subito dopo insieme a tutto il cast per presentare il film. Non c’è stata nessuna contestazione».

Giancarlo Zappoli, direttore di Castellinaria.
Giancarlo Zappoli, direttore di Castellinaria.

Come mai non avete stigmatizzato il comportamento di Haber lunedì in un comunicato?

«Perché non volevamo dare al comportamento della persona Haber un’ulteriore vetrina».

Quindi il premio non gli verrà ritirato?

«No, per i motivi che ho detto prima».

Haber si è scusato in qualche modo per il suo comportamento?

«Non l’ho praticamente più visto. So che è rimasto a vedere tutto il film. Ma ho visto dietro le quinte che può avere un comportamento molto “estremo”: l’ho visto piangere per una situazione di qualcuno che gli aveva raccontato di un proprio problema grave e poi ha queste uscite, totalmente estemporanee in un festival come questo. Sapeva di essere ospite di un festival per ragazzi, ma va detto che domenica sera di ragazzi in sala non ce n’erano, c’erano solo adulti».

Un brutto episodio comunque?

«Assolutamente, però io in questo festival parlo coi film, non posso mettermi al posto delle persone e di questi temi ho parlato lunedì sera presentando il film Woman. È stata una situazione molto sgradevole quella che ha visto protagonista Haber, ma ora è chiaro che non tocca più solo le 400 persone presenti in sala ma molte di più. Se si vuole si crea il danno d’immagine, basta volerlo. Noi non abbiamo voluto “fare notizia” ma c’è chi la pensa diversamente e non sarò certo io a censurarlo».

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