Lutti

Addio al disegnatore Tomi Ungerer

Il celebre illustratore di libri per ragazzi si è spento in Irlanda a 87 anni

 Addio al disegnatore Tomi Ungerer
Ungerer nella sua lunga carriera si era anche dedicato alla satira politica e al disegno erotico.

Addio al disegnatore Tomi Ungerer

Ungerer nella sua lunga carriera si era anche dedicato alla satira politica e al disegno erotico.

«La morte è un incidente come gli altri» ripeteva Tomi Ungerer, il disegnatore francese popolarissimo in tutto il mondo per le sue illustrazioni destinate in gran parte ai ragazzi, scomparso l’altra notte a Cork, in Irlanda, dove abitava da tempo a casa della figlia.

Jean-Thomas (Tomi) Ungerer aveva 87 anni, era nato in Alsazia, ed è stato autore di opere tradotte e vendute in tutto il mondo, prima fra tutte «I tre briganti», ma anche «Otto. Autobiografia di un orsacchiotto», «La nuvola blu», «L’uomo della luna», «Il gigante di Zeralda». «I tre briganti», la sua opera forse più diffusa, è diventata anche un lungometraggio d’animazione prodotto in Germania, «Tiffany e i tre briganti».

In Italia fu insignito del premio «Andersen» nel 2002 per il miglior autore. E’ stato in realtà un autore estremamente prolifico e multiforme, che ha raggiunto la fama con le sue opere per i bambini, meno per i suoi libri, i collage ai quali si era dedicato negli ultimi anni, i disegni erotici, i lavori ispirati al suo grande impegno politico.

La sua opera è ricca di un numero fra i 30.000 e i 40.000 disegni e spazia dalle storie per i bambini e gli adolescenti fino alla pubblicità e all’erotismo: «intere generazioni - ha twittato il ministro della Cultura francese Franck Riester - sono cresciute con i disegni e le storie di Tomi Ungerer. Il suo sguardo, la sua passione, il suo inimitabile tratto di matita ci mancheranno, la sua opera è eterna». «Profonda tristezza» è stata espressa anche dal segretario generale del Consiglio d’Europa, il norvegese Thorbjorn Jagland. L’organizzazione con sede a Strasburgo lo aveva nominato nel 200 Ambasciatore per l’infanzia e l’educazione: «perdiamo oggi un grande artista - ha fatto sapere Jagland - legatissimo all’idea di Europa. Disegnatore impegnato nella costruzione europea e nell’amicizia franco-tedesca, voleva mostrare che siamo tutti uguali e diversi. E che questa diversità è qualcosa che abbiamo in più e che gli altri non hanno, come amava ricordare».

Ungerer ha vissuto negli Stati Uniti e in Canada prima di trasferirsi in Irlanda negli anni Settanta. Molto impegnato in politica, era sceso in campo contro la guerra in Vietnam, la segregazione razziale, il nucleare e - di recente - contro l’elezione di Donald Trump.

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