Armando Punzo e il suo teatro da trent’anni «dietro le sbarre»

L’intervista

Il fondatore della Compagnia della Fortezza di Volterra sarà ospite del Sociale di Bellinzona

 Armando Punzo e il suo teatro da trent’anni «dietro le sbarre»
Armando Punzo e gli interpreti del suo spettacolo «Beatitudine». © STEFANO VAJA

Armando Punzo e il suo teatro da trent’anni «dietro le sbarre»

Armando Punzo e gli interpreti del suo spettacolo «Beatitudine». © STEFANO VAJA

 Armando Punzo e il suo teatro da trent’anni «dietro le sbarre»
Un momento dello spettacolo «Naturae» © STEFANO VAJA

Armando Punzo e il suo teatro da trent’anni «dietro le sbarre»

Un momento dello spettacolo «Naturae» © STEFANO VAJA

Da domani a domenica sarà ospite del Teatro Sociale di Bellinzona per la proiezione del film Anime salve, dedicato alla storia ultratrentennale della sua Compagnia della Fortezza di Volterra (domani alle 20.45), per un concerto spettacolo insieme ad Andrea Salvadori (Il Figlio della Tempesta, venerdì alle 20.45) e per un laboratorio rivolto ad un gruppo di attori.

Armando Punzo, più di trent’anni di lavoro teatrale nel carcere di Volterra: com’è nata questa eccezionale esperienza?

«La mia è stata una scelta iniziale importante che continua a reggere: sembrava che non ci fosse la possibilità di fare più nulla in questo mondo, qualsiasi azione sembrava svuotata di senso e purtroppo le cose da allora non sono cambiate molto. Dal punto di vista teatrale, sembrava che da qualsiasi parte mi girassi...

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