Ascesa e declino del progressive rock

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Un recente volume racconta gli anni Settanta di questo genere musicale

Ascesa e declino del progressive rock
La copertina del libro di David Weigel.

Ascesa e declino del progressive rock

La copertina del libro di David Weigel.

Correvano gli anni Settanta quando, ad un tratto tutti si sono sentiti maestri. Tutto il rock europeo, viveva lo stesso imperativo didattico, perché basta con la musica leggera, basta con i tre minuti tirati da passare alla radio, basta robaccia per adolescenti brufolosi e inconsapevoli chiusi nelle loro camerette: era ora di tentare l’assalto al cielo ed entrare mani e piedi nella storia dell’Arte con la A maiuscola. È più o meno questa la cosmogonia del progressive rock, quella musica che ha fatto sentire i giovani seborroici di cui sopra, finalmente adulti; ha permesso loro di smettere di muovere i piedi ossessivamente e di sedersi e ascoltare la loro sinfonia, di riconoscersi nelle nuove litanie. E sono entrati negli auditorium e nei teatri, nei musei e negli anfiteatri (Pictures at an...

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