Banksy sbarca su uno shop online

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Aperto un negozio virtuale che vende «arte, prodotti per la casa e delusioni» - La richiesta dell’artista: «Sei un ricco collezionista d’arte? Astieniti»

Banksy sbarca su uno shop online
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Il writer britannico Banksy ricompare sui social con una nuova trovata: uno shop online dal nome provocatorio. Si chiama Gross Domestic Product, ossia «prodotto interno lordo», e secondo la descrizione data dall’artista su Instagram permette di acquistare «arte, prodotti per la casa e delusioni». L’iniziativa nasce dopo che uno store fisico con lo stesso nome, ma dove non era possibile entrare o acquistare nessuno degli oggetti esposti, era comparso a Croydon, a sud di Londra. L’apertura del sito è arrivata in contemporanea con la chiusura del negozio.

Istruzioni per l’uso

Ecco come l’artista di strada descrive il funzionamento del portale: «In questo negozio non vale la regola del primo arrivato, primo servito. A causa del numero limitato di prodotti attualmente disponibili stiamo aprendo un sistema di registrazione. Hai tempo fino al 28 ottobre per navigare e registrare il tuo interesse per l’acquisto di un prodotto. Seleziona un solo articolo, quindi inserisci i tuoi dati e rispondi alla domanda. I partecipanti verranno selezionati in modo casuale e verrà offerto il primo rifiuto di effettuare un acquisto entro 7 giorni lavorativi con un metodo di pagamento sicuro». In riferimento alla domanda che viene posta al momento della registrazione, si precisa: «In caso di domanda che supera l’offerta, la risposta a questa domanda può essere utilizzata per valutare la tua domanda. Rendi la tua risposta il più divertente, istruttiva o illuminante possibile».

I prezzi degli articoli

Finora i costi degli articoli in vendita variano dalle 10 alle 850 sterline. Sempre nelle «istruzioni», sul sito si specifica: «L’artista ha fissato il prezzo della prima spedizione di pubblicazioni a una tariffa ridotta per i clienti a basso reddito. Nella maggior parte dei casi questa è molto al di sotto del valore di mercato. Ti preghiamo di astenerti dal registrarti in questo momento se sei un ricco collezionista d’arte».

A proposito di delusioni

Un ultima avvertenza è d’obbligo: non si tratta per forza di un negozio vero. Così si legge ancora nella pagina iniziale del sito: «Questo non è un vero e proprio negozio - è un negozio effettivo, vende cose e offre rimborsi e rispetta la protezione dei dati - ma tutti i prodotti sono realizzati in uno studio d’arte, non in una fabbrica. Tutto è prodotto da una manciata di persone che utilizzano materiale riciclato, laddove possibile, in una cultura lavorativa del bere durante il giorno. Quindi non ce n’è molto e non è tutto pronto per la spedizione immediata. Si informa che il GDP potrebbe rivelarsi un’esperienza deludente al dettaglio, soprattutto se si è riusciti a effettuare un acquisto».

Ecco i prodotti in vendita:

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