Berset ha incontrato i rappresentanti della cultura

Lotta alla pandemia

Il Consigliere federale ha ricevuto informazioni sulle difficoltà che sta vivendo il settore ma non ha potuto dare una prospettiva sulla riapertura

Berset ha incontrato i rappresentanti della cultura
© KEYSTONE/Peter Schneider

Berset ha incontrato i rappresentanti della cultura

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Il capo del Dipartimento federale dell’interno Alain Berset ha avuto oggi un incontro virtuale con una delegazione di rappresentanti di diversi ambiti culturali. In questa occasione il Consigliere federale ha ricevuto informazioni sulle difficoltà che il settore si trova ad affrontare a causa dell’attuale pandemia.

Dal primo incontro tenutosi il 16 novembre scorso la situazione per il settore culturale non è migliorata. I provvedimenti per il contenimento della pandemia, che il Consiglio federale ha introdotto alla fine del 2020 e il 13 gennaio 2021 ha poi dovuto prolungare fino a fine febbraio, hanno gravi ripercussioni sul mondo della cultura. Le istituzioni culturali rimangono chiuse fino a nuovo ordine e le manifestazioni culturali sono vietate.

In occasione della discussione, i rappresentanti del mondo culturale hanno potuto informare direttamente il capo del Dipartimento federale dell’interno sui problemi concreti che il settore si trova ad affrontare. Nello spirito di uno scambio aperto è stata illustrata l’attuazione dei provvedimenti specifici di sostegno stabiliti a marzo mediante un’ordinanza di necessità e poi confluiti a settembre nella legge COVID-19. Sono inoltre stati trattati i provvedimenti volti ad attenuare l’impatto della pandemia previsti per l’intero settore economico e a disposizione anche di quello della cultura. Per questo motivo, oltre all’Ufficio federale della cultura (UFC) e alla fondazione Pro Helvetia erano rappresentati all’incontro anche l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Il consigliere federale Alain Berset ha salutato lo scambio diretto tra gli operatori culturali e le autorità, ribadendo la volontà e l’impegno dello Stato nell’affrontare le difficoltà del settore culturale in maniera quanto più efficace possibile. Da quando sono stati elaborati i provvedimenti integrativi per il settore della cultura volti ad attenuare l’impatto economico della pandemia si svolgono periodicamente incontri tra gli operatori culturali e i rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, anche al fine di valutare e adattare costantemente i provvedimenti di sostegno. A titolo esemplificativo, nel corso dell’ultima revisione della legge COVID-19 del dicembre 2020, lo strumento delle indennità per perdita di guadagno, inizialmente limitato alle imprese culturali, è stato esteso anche agli operatori culturali. Nel contempo sono anche stati innalzati i limiti di reddito e di sostanza entro i quali gli operatori culturali hanno diritto all’aiuto d’emergenza. L’estensione delle indennità per lavoro ridotto ai rapporti di lavoro a tempo determinato è un’ulteriore misura di grande importanza soprattutto per il settore della cultura.

Attualmente non è purtroppo possibile dare una prospettiva definitiva sulla riapertura delle istituzioni culturali o sulla riammissione di eventi culturali. Una graduale riapertura dipende da numerose variabili, come i progressi nella copertura vaccinale, la diffusione delle nuove mutazioni del coronavirus e il rispetto delle misure sanitarie. Il Consiglio federale valuta costantemente la situazione epidemiologica. Se nei prossimi mesi saranno possibili degli allentamenti, ciò avverrà probabilmente per tappe e a seconda del tipo e delle dimensioni dell’evento.

Per il finanziamento dei provvedimenti per attenuare l’impatto economico della pandemia sul settore della cultura nel 2020, il Consiglio federale ha stanziato mezzi per complessivi 280 milioni di franchi. Il 25 settembre il Parlamento ha approvato una proroga dei provvedimenti nel quadro della legge COVID-19 e stanziato 130 milioni di franchi per il 2021.

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