MALORE

Camilleri è in condizioni critiche ma stabili

Lo scrittore siciliano sta tenendo l’Italia col fiato sospeso dopo l’arresto cardiorespiratorio di ieri - Tanti i messaggi di affetto sui social

Camilleri è in condizioni critiche ma stabili
(Foto Keystone)

Camilleri è in condizioni critiche ma stabili

(Foto Keystone)

ROMA - Rimangono critiche ma stabili le condizioni dello scrittore Andrea Camilleri ricoverato da ieri mattina all’ospedale Santo Spirito di Roma. Lo si apprende da fonti sanitarie. Lo scrittore siciliano, 93 anni, si trova nel reparto di rianimazione del nosocomio romano dopo un arresto cardiorespiratorio.

Da 25 anni lo scrittore racconta le indagini del commissario Montalbano nei volumi pubblicati da Sellerio. Un successo esteso all’acclamata serie tv, 34 episodi interpretati da Luca Zingaretti e diretti da Alberto Sironi. Camilleri si stava preparando per essere per la prima volta alle antiche Terme di Caracalla, il 15 luglio, con lo spettacolo che racconta la sua Autodifesa di Caino.

«Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano» ha detto più volte. Oltre a scrivere libri di grande successo di pubblico e critica, Camilleri è anche regista, drammaturgo e docente all’accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico.

Autore di oltre 100 titoli, Camilleri ha venduto in Italia con i libri pubblicati da Sellerio 25 milioni di copie e con i titoli Mondadori circa 6 milioni di copie. Il Commissario Salvo Montalbano è apparso per la prima volta nel 1994 nel romanzo ‘La forma dell’acqua’ e l’ultimo uscito in questi giorni è ‘Il cuoco dell’Alcyon’, 27/o romanzo della serie che è stata tradotta in 31 lingue e diffusa in 28 paesi. I romanzi hanno tutti lo stesso numero di pagine (180) e la medesima suddivisione in capitoli (10).

La serie evento con protagonista Luca Zingaretti è stata vista complessivamente da circa 1,2 miliardi di telespettatori. Sono stati realizzati 34 tv movie (tratti da 24 romanzi e 20 racconti) in onda in prima serata su Rai2 (dal 1999 al 2001) e su Rai1 (dal 2002 a oggi).

Messaggi di vicinanza sui social

Sui social è subito rimbalzato l’hashtag #camilleri, i messaggi di vicinanza al maestro hanno invaso Twitter. «Caro Maestro, siamo tutti in apprensione per te e siamo vicini alla tua famiglia - scrive su Facebook Ida Carmina, sindaco di Porto Empedocle, dove Camilleri è nato il 6 settembre del 1925 - Tu sei il nostro orgoglio, il simbolo di un paese che deve a te il rilancio in una platea mondiale e nella letteratura universale dei suoi difetti ma anche degli innumerevoli pregi». L’anno scorso aveva fatto il suo ritorno in scena come attore, 70 anni dopo il suo esordio, incantando il Teatro Greco di Siracusa e il pubblico di Rai1 con le sue «Conversazioni con Tiresia», l’indovino cieco del grande mito greco.

Tra i tantissimi messaggi rivolti allo scrittore, quello di Fiorello, siciliano anche lui, che ha usato il dialetto su Twitter per incitarlo: «Avanti maistru... fozza susemini!!!», «Avanti maestro... forza alziamoci!!!».

«Forza Andrea, siamo tutti con te! #Camilleri, scrive Laura Boldrini, incitamento anche dalla cantante Fiorella Mannoia che allo stesso tempo attacca alcuni odiatori social: «Sentire delle nullità gioire per il ricovero di Camilleri, conferma l’inutilità delle loro misere vite. Forza Maestro, siamo con te». E sempre «Forza!» scrive Vauro.

I familiari di Camilleri e gli amici più intimi sono da ieri all’ospedale, riuniti nel piazzale vicino alla rianimazione dove è ricoverato.

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