Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica

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Il festival francese (6-17 luglio) ha presentato la sua sontuosa selezione

Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica
«Tre piani» di Nanni Moretti.

Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica

«Tre piani» di Nanni Moretti.

Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica
«The French Dispatch» di Wes Anderson.

Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica

«The French Dispatch» di Wes Anderson.

Dopo sei mesi di chiusura delle sale in tutta Europa si poteva temere che i festival cinematografici stentassero a riprendere quota. Niente di tutto ciò a quanto pare. Da Berlino giungono notizie confortanti sul grande successo che sta già ottenendo in prevendita la Berlinale Summer Special (9-20 giugno), mentre da Cannes, dove dal 6 al 17 luglio si svolgerà la 74. edizione del festival, si fa sapere che i professionisti del settore e i giornalisti accreditati sono già 18 mila. E ciò nonostante le regole sanitarie molto strette che costringeranno chi non sarà ancora vaccinato a sottoporsi a un test anti Covid ogni 48 ore. Insomma, in attesa delle notizie che giungeranno presto da Locarno e da Venezia, l’estate cinematografica si preannuncia già molto calda, per non dire torrida. E la febbre dei cinefili è salita ulteriormente giovedì mattina, quando in un cinema di Parigi Thierry Frémaux, delegato generale della rassegna francese, ha svelato la selezione ufficiale 2021.

Cannes 74 riscalda ancor di più la già torrida estate cinematografica

I nomi più attesi ci sono tutti

Un annuncio senza troppe sorprese, che ha confermato sostanzialmente le voci che circolavano già da tempo su titoli e registi che sfileranno sulla Croisette con mascherine e distanziamento obbligatori. Oltre ai già sicuri Annette di Leos Carax con Adam Driver e Marion Cotillard (film d’apertura che uscirà immediatamente nelle sale francesi e americane) e Benedetta di Paul Verhoeven (già pronto addirittura nel 2019 e ritirato allora a causa di una malattia del regista olandese), in corsa per la Palma d’oro ci saranno altre 22 opere con in prima fila molti grandi nomi. A cominciare da Nanni Moretti che con il suo Tre piani (tratto dal romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo) si presenta per l’ottava volta a Cannes, a vent’anni esatti dalla massima onorificenza ottenuta con La stanza del figlio.

Confermata anche la presenza di Wes Anderson con The French Dispatch, girato quasi interamente in Francia, mentre dagli Stati Uniti arriveranno anche Flag Day di e con Sean Penn, e Red Rocket, produzione indipendente del giovane regista Sean Baker. Torna sulla Croisette anche il regista iraniano Asghar Farhadi con Un eroe, il nuovo film che ha girato nel suo Paese, e si rivede anche la Palma d’oro 2010: il tailandese Apichatpong Weerasethakul che presenterà Memoria, con protagonista Tilda Swinton nei panni di una donna scozzese in viaggio in Colombia. Come sempre fin troppo esuberante la selezione francese che conta ben 7 titoli con, oltre a quella di Carax, le nuove opere di Jacques Audiard (Les Olympiades), François Ozon (Tout s’est bien passé), Bruno Dumont (France), Mia Hansen Löve (Bergman Island), Julia Ducournau (Titane) e Catherine Corsini (La fracture). Grande attesa anche per il regista russo dissidente Kirill Serrebrennikov che presenta La febbre di Petrov ma che non si sa ancora se potrà essere presente a Cannes.

Una nuova sezione di anteprime

Tra le altre novità di Cannes 74, da segnalare il «ritorno alle origini» della sezione Un Certain Regard che proporrà 18 film (di cui 6 opere prime) di registi emergenti scelti soprattutto per le loro qualità formali. Nuova anche la sezione «Cannes Premières» che permetterà ad autori già noti di mostrare in anteprima produzioni particolari e che per la sua prima edizione ospiterà tra gli altri Oliver Stone (che torna sul suo JFK con un’inchiesta ricca di documenti inediti), Mathieu Amalric con Serre-moi fort, Arnaud Desplechin con Tromperie, la britannica Andrea Arnold con Cow e il debutto registico di Charlotte Gainsbourg che ha dedicato alla madre, Jane Birkin, il suo Jane by Charlotte. Fuori concorso si vedrà invece il documentario che Todd Haynes ha girato sui Velvet Underground. Importante novità logistica sarà l’inaugurazione di «Cinéum», un multiplex con 12 sale di cui 4 saranno interamente riservate alla programmazione del festival. Nessuna novità, invece, sul fronte dei rapporti tra Cannes e Netflix: la piattaforma insiste per presentare i suoi film in concorso ma senza uscita nella sale francesi, ciò che è contrario al regolamento. «Ne siamo dispiaciuti - ha concluso Frémaux - ma i film di Netflix si vedranno ad altri festival che li possono accettare».

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