Castellinaria, clic si va online!

Cinema giovane

Il festival bellinzonese resiste e sbarca sabato 14 novembre sul web per un’edizione ampliata a due settimane e con più contenuti

Castellinaria, clic si va online!
Una scena del film «Gagarine» di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, fuori concorso, che si potrà vedere nella giornata conclusiva del festival, il 28 novembre.

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Una scena del film «Gagarine» di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, fuori concorso, che si potrà vedere nella giornata conclusiva del festival, il 28 novembre.

Anche nell’anno della pandemia, Castellinaria resiste. Il festival del cinema giovane sarà interamente online. «Avevamo previsto una formula mista – spiega ad ExtraSette il direttore artistico, Giancarlo Zappoli – in streaming per le scuole ma anche con alcune proiezioni in diverse sale cinematografiche del cantone. Però, dopo le ultime disposizioni del Consiglio federale, abbiamo deciso di fare tutto online. Ma ci ripromettiamo di rimandare queste anteprime cinematografiche dal vivo a tempi migliori. La 33. edizione di Castellinaria avrà quindi un’appendice in presenza l’anno prossimo, anche per sostenere il cinema in sala».

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Un’edizione speciale
Non per questo Castellinaria 2020 sarà un’edizione minore. Anzi. Durerà di più: due settimane, dal 14 al 28 novembre, per permettere alle scuole e al pubblico di vedere comodamente i film nel momento più congeniale, rispetto al programma scolastico o alle esigenze personali (ricordate quando gli scorsi anni avevate perso questo o quel film perché avevate un altro impegno?). Invece di raggiungere l’Espocentro a Bellinzona, quest’anno le scuole potranno proiettare i film in aula magna o in palestra quando preferiscono, senza affrontare il viaggio, con costi e problemi logistici. Ci sarà quindi più libertà per le scuole di organizzare le proiezioni. In questo modo, Castellinaria si apre a un nuovo pubblico, potenzialmente in tutta la Svizzera. «Ce ne siamo resi conto a marzo», racconta Zappoli. «Durante il periodo del lockdown, avevamo pubblicato sul nostro sito alcuni film delle passate edizioni di cui avevamo i diritti e diversi cortometraggi. E abbiamo ricevuto i complimenti da parte di docenti che non avevano mai potuto accompagnare i loro allievi a Bellinzona perché troppo distanti o che, invece, non conoscevano ancora il festival». Tutti i film in programma (consultabile sul sito castellinaria.ch) potranno essere visti in qualsiasi momento durante il festival, in lingua originale con sottotitoli in italiano, grazie alla collaborazione con la piattaforma FestivalScope. Sul canale YouTube di Castellinaria ci sono già i video delle presentazioni dei due concorsi (Kids, per i più piccoli, e Young per i «grandi»), con i commenti, le indicazioni dei «fil rouge» tematici e i trailer dei film. Presto saranno online anche le presentazioni dei registi. Materiali che fino all’anno scorso non esistevano e che potrebbero accompagnare le prossime edizioni, arricchendo così l’offerta festivaliera. Insomma, la necessità di andare online ha portato anche molte novità (come le interazioni sui social network) da tenere in considerazione in futuro.

Tra i film proposti anche «Palazzo di giustizia» di Chiara Bellosi, inserito nella sezione Young.
Tra i film proposti anche «Palazzo di giustizia» di Chiara Bellosi, inserito nella sezione Young.

I film da non perdere
«Certo, la sala resta comunque la sala», ammette Giancarlo Zappoli. «Ci rendiamo infatti conto che la visione è diversa e non potrà mai essere sostituita dalla tv, anche dai grandi schermi che ora abbiamo anche nelle nostre case. Perché la vera dimensione che manca è quella sociale, non solo estetica». Tra i titoli in concorso, da segnalare Crescendo #makemusicnotwar che racconta la storia di un direttore d’orchestra che vuol portare in tour musicisti israeliani e palestinesi insieme, un po’ come aveva fatto nella realtà qualche anno fa il maestro Baremboim con la sua West Eastern Divan Orchestra. Dall’Italia, nella sezione Kids c’è Mio fratello rincorre i dinosauri, dal romanzo di Giacomo Mazzariol, che esplora il rapporto di un adolescente con il fratello minore, affetto della sindrome di Down. Nella sezione Young c’è invece l’attesa produzione italo-svizzera Palazzo di giustizia, presentato all’ultima Berlinale e interpretato dai ticinesi Margherita Coldesina, Diego Benzoni e Cinzia Morandi. In aula viene giudicato un benzinaio che ha ucciso uno dei due rapinatori che hanno assaltato il suo distributore. Ma la vera storia avviene fuori, in corridoio, con la figlia del benzinaio e la figlia del rapinatore sopravvissuto.
Castellinaria propone anche film fuori concorso, che potranno essere visti in streaming soltanto per un giorno. Si parte con il tibetano Balloon (il 19 novembre, presentato a Venezia) e si chiude con il francese Gagarine (il 28), premiato al Roma Film Festival, favola urbana che ruota intorno alla demolizione di un enorme complesso abitativo alla periferia di Parigi, visto con gli occhi di un sedicenne. C’è anche Nonostante la nebbia (26 novembre, prima svizzera), l’ultimo film girato dal regista serbo Goran Paskalijevic prima della sua scomparsa, il 25 settembre, che racconta di un bimbo profugo dalla Siria accolto da una coppia romana (Giorgio Tirabassi e Donatella Finocchiaro).

Potete leggere la versione integrale dell’articolo sull’edizione n. 46 della rivista ExtraSette, in allegato al Corriere del Ticino di venerdì 13 novembre e disponibile sull’APP CdT Digital.

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Inaugurazione in musica

Castellinaria aprirà la sua 33. edizione, sabato 14 novembre alle 20.30 con una serata diffusa in live streaming sul suo canale Youtube e sulla sua pagina Facebook. Un gesto simbolico che sottolinea la presenza del festival anche in questo contesto virtuale. Nel corso della serata, che si svolgerà a porte chiuse e senza pubblico, e dopo il saluto della presidente Flavia Marone e del direttore artistico Giancarlo Zappoli, si esibiranno gli Est. Un trio d’archi italiano che eseguirà arrangiamenti per contrabbasso, violino e violoncello di pagine di Ennio Morricone, Goblin, Mozart, John Williams e Rossini, il tutto fra invenzione, ironia e improvvisazione, suggestioni classiche, jazz ed elettroniche

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