Castellinaria è pronta a riabbracciare il pubblico in sala

Grande schermo

Si terrà dal 13 al 20 novembre la 34. edizione del festival del cinema giovane - Tra gli ospiti d’eccezione Milena Vukotic e Alessandro Gassmann

Castellinaria è pronta a riabbracciare il pubblico in sala
© CdT/Archivio

Castellinaria è pronta a riabbracciare il pubblico in sala

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Castellinaria si appresta a ritrovare il calore del pubblico in sala; è infatti tutto pronto per la 34. edizione del festival del cinema giovane che si terrà all’Espocentro e al Cinema Forum di Bellinzona dal 13 al 20 novembre. Molto ricco il cartellone che prevede numerose proiezioni e incontri. Diversificati saranno anche i canali dell’offerta, facendo tesoro dell’esperienza totalmente in rete dello scorso anno, gli organizzatori hanno in effetti deciso di proporre parte della programmazione anche in streaming.

Le novità
Tra le novità che attendono il pubblico ci sarà «Castellineurope», una tavola rotonda di respiro europeo incentrata sulla mediazione culturale e sulle tematiche del rapporto fra scuola e cinema. Prende il via anche il nuovo partenariato con Kinokultur che, insieme a Castellinaria, proporrà nella Svizzera italiana le sue attività volte a trasmettere la cultura cinematografica a bambini e giovani. Grazie alla collaborazione con la Ticino Film Commission verrà poi proposto un incontro sulla lingua italiana nel cinema svizzero Non mancherà neanche l’attenzione alle tematiche «green» con il «Green Friday» di venerdì 19 novembre e la proiezione di Now di Jim Rakete e del pluripremiato Only A Child di Simone Giampaolo, prodotto da Amka Films. Alla serata sarà presente il movimento Sciopero per il clima della Svizzera italiana che parteciperà, insieme ad altri interlocutori, ad una conversazione a seguito delle proiezioni.

Massiccia quest’anno è inoltre la presenza di produzioni o co-produzioni elvetiche, una presenza che «fa piacere perché sta a significare che il cinema svizzero non solo è vivo ma è anche capace di toccare le tematiche più diverse, arrivando sia al pubblico generalista, che al pubblico particolare dei giovani», racconta il direttore artistico Giancarlo Zappoli.

Grandi ospiti
Molti anche gli ospiti di spicco che parteciperanno al festival bellinzonese a cominciare da Milena Vukotic, entrata nell’immaginario collettivo come la moglie di Fantozzi. L’attrice, interprete sensibile e duttile sia sul grande schermo sia in teatro, riceverà giovedì 18 novembre il Castello d’Onore 2021. In quest’occasione, verrà dapprima proposta una delle più recenti produzioni alle quali ha partecipato, Il demolitore di camper di Robert Ralston prodotto dalla ticinese Amka Films e dalla RSI Radiotelevisione svizzera e successivamente, al momento della premiazione, il cortometraggio Ad occhi chiusi personalmente scelto da Milena Vukotic.

La sera seguente a salire sul palco sarà un altro nome di primo piano del panorama cinematografico e teatrale italiano: Alessandro Gassmann. A Bellinzona l’attore italiano presenterà in prima svizzera il suo ultimo film da regista Il silenzio grande. Sempre in prima svizzera, sabato 20 novembre a chiudere Castellinaria ci sarà la proiezione di Ariaferma, storia carceraria interpretata da Toni Servillo e Silvio Orlando e firmata da Leonardo Di Costanzo, già vincitore nel 2012 a Castellinaria del Premio Tre Castelli con L’intervallo.

Un messaggio importante
Tradizionalmente rivolto ai giovani, il festival con i suoi concorsi «Kids» e «Young» vuole trasmettere un messaggio importante: non arrendersi mai. «È un messaggio che si declina in diversi modi - spiega ancora Giancarlo Zappoli - dalla favola ambientalista di Sihja, coproduzione finlandese, olandese e norvegese, ai non facili rapporti familiari dell’olandese I Don’t Wanna Dance, fino ad argomenti come il cyberbullismo e l’accettazione di sé, prepotentemente alla ribalta della cronaca, di cui tratta il film italiano Mi chiedo quando ti mancherò, che affronta tematiche delicate che riguardano il corpo e toccano anche la sessualità. In primo piano nel programma dei concorsi poi, soprattutto in quello ‘Young’, ci sono temi legati alla condizione femminile, alla conquista dei diritti, così come un’attenzione particolare alle realtà del Medio Oriente».

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