Castellinaria punta sui diritti del bambino, l’ambiente e le donne

Cinema

Dal 16 al 23 novembre la 32. edizione del festival bellinzonese

 Castellinaria punta sui diritti del bambino, l’ambiente e le donne
«Le jeune Ahmed» dei fratelli Dardenne.

Castellinaria punta sui diritti del bambino, l’ambiente e le donne

«Le jeune Ahmed» dei fratelli Dardenne.

 Castellinaria punta sui diritti del bambino, l’ambiente e le donne
«La Vérité» di Kore-eda Hirokazu.

Castellinaria punta sui diritti del bambino, l’ambiente e le donne

«La Vérité» di Kore-eda Hirokazu.

Castellinaria è una realtà importante, a livello regionale e nazionale, e il fatto che il festival bellinzonese dallo scorso anno abbia deciso di fare a meno dell’aggettivo «internazionale» nella propria denominazione non ha certo ridotto la manifestazione a una rassegna di film prodotti in un raggio geografico ristretto. Questa consapevolezza è stata sottolineata ieri durante la presentazione del programma dell’edizione 2019, in programma dal 16 al 23 novembre, sia dalla presidente Flavia Marone sia del direttore artistico Giancarlo Zappoli. E ci mancherebbe altro: con oltre tre decenni di storia alle spalle in un campo come quello del cinema per i più giovani che ha subito enormi cambiamenti, Castellinaria oggi è un esempio di coerenza ma al tempo stesso anche di continuo spirito di rinnovamento, caratteristiche che si rispecchiano sia nelle scelte strettamente cinematografiche, sia in quelle riguardanti i (sempre più numerosi) eventi collaterali. Cominciamo dalle prime.

Tre filoni principali

Come ha sottolineato Zappoli, quest’anno sono tre i fil rouge che caratterizzeranno la programmazione del festival: due voluti e uno imprevisto che si è delineato man mano che si chiarivano le scelte.

Il primo, che potremmo definire il più «classico» per le tematiche che Castellinaria ha sempre portato avanti grazie anche al patrocinio del-l’UNICEF, riguarda il trentesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’infanzia che cade proprio il prossimo 20 novembre. Un aspetto di fondamentale importanza nel mondo di oggi che sarà raccontato da film come Systemsprenger della regista tedesca Nora Fingscheidt, vincitore dell’Alfred Bauer Preis all’ultima Berlinale; Bingi di Frederik Migom o My Name is Sara di Steven Oritt.

Il secondo «focus» di Castellinaria 2019 riguarda uno dei temi epocali che riguardano più da vicino i giovani di oggi, ovvero quello dei mutamenti climatici. Diversi anche in questo caso i film che illustreranno questo tema, a cominciare dall’anteprima del documentario prodotto da RSI e diretto dal regista ticinese Misha Györik I ragazzi dello sciopero che inaugurerà le proiezioni del festival sabato 16 novembre alle ore 18 all’Espocentro. Il venerdì 22 novembre sarà invece una giornata decisamente «verde» con due lungometraggi sul tema dell’ecologia proposti nei due concorsi 6-15 (Aïlo, un’avventura tra i ghiacci)e 16-20 (Antropocene), una tavola rotonda e la presentazione serale di Interdependence, un film realizzato da 11 registi di 11 Paesi diversi.

Non era invece nelle intenzioni dei programmatori del festival puntare sulle figure femminili, ma quando il cartellone era ormai quasi completato l’impronta «rosa» si è imposta quasi naturalmente. Impronta che sarà presente in molte opere: dal già citato My Name is Sara a The Perfect Candidate della regista saudita Haifaa Al Mansour (divenuta celebre con La bicicletta verde), da God Exists: Her Name is Petrunya della macedone Teona Strugar Mitevska al docunentario Woman di Anastasia Mikova e Yann Arthus Bertrand, vero e proprio giro del mondo tra le donne di una cinquantina di Paesi diversi.

Serate d’autore

Un’altra caratteristica storica di Castellinaria è quella di offrire al suo pubblico una serie di film ancora inediti sui nostri schermi che hanno segnato i grandi festival dell’anno (Berlino, Cannes, Venezia), molto spesso diretti da registi pluripremiati. Una tradizione che non è certo l’edizione 2019 a interrompere, anzi. Già la serata inaugurale di sabato 16 novembre propone La Verité, primo lungometraggio girato in Europa dal regista giapponese Kore-eda Hirokazu: film interpretato da due stelle del cinema francese come Catherine Deneuve e Juliette Binoche, fattosi notare alla recente Mostra del Cinema di Venezia. Domenica 17 l’appuntamento è invece con l’anteprima di un lungometraggio ticinese: I segreti del mestiere, opera prima di Andrea Maciocci, la cui proiezione sarà anche l’occasione per consegnare il Premio Castellinaria 2019 a uno degli interpreti: il grande attore italiano di cinema e di teatro Alessandro Haber. Immancabili gli appuntamenti con i nuovi film di due «abbonati» della rassegna: Ken Loach (Sorry We Missed You, martedì 19) e i fratelli Dardenne (Le jeune Ahmed, giiovedì 21), mentre per la serata di chiusura è stato scelto il già citato The Perfect Candidate.

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