L’intervista/ Gastone Breccia

«Corea, il fronte caldo della guerra fredda»

Lo storico e saggista racconta cause e conseguenze di una tragedia dimenticata

 «Corea, il fronte caldo della guerra fredda»
La foto simbolo. Una giovanissima contadina coreana con il fratellino in spalla in fuga dai combattimenti a Haengju nel giugno del 1951.

«Corea, il fronte caldo della guerra fredda»

La foto simbolo. Una giovanissima contadina coreana con il fratellino in spalla in fuga dai combattimenti a Haengju nel giugno del 1951.

«La piccola guerra più dura del Novecento». Il terrificante massacro coreano (1950-1953) viene spesso trascurato, specialmente in Occidente, nella sua portata di evento cruciale di «semi-world war» e di minaccia senza fine che proietta le sue ombre oscure ancora sul nostro presente. Non a caso lo storico dell’Università di Pavia Gastone Breccia ha intitolato il suo recente saggio...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1