Dalla Russia, con amore: Hollywood e l’incubo sovietico

La storia

Anche il cinema aiuta a comprendere i rapporti, tesi, fra gli Stati Uniti e l’oramai ex Unione Sovietica – Cliché, personaggi glaciali e qualche eccezione

Dalla Russia, con amore: Hollywood e l’incubo sovietico
Una scena di Danko, in cui il sovietico Schwarzenegger e l’americano Belushi riescono a superare le diffidenze iniziali. © Wikipedia

Dalla Russia, con amore: Hollywood e l’incubo sovietico

Una scena di Danko, in cui il sovietico Schwarzenegger e l’americano Belushi riescono a superare le diffidenze iniziali. © Wikipedia

Russia, NATO e Stati Uniti bisticciano. Da giorni. Anzi, da anni o meglio decenni volendo allargare il discorso. E a noi, inguaribili cinefili, viene in mente che – forse – grande e piccolo schermo c’entrano qualcosa. Quantomeno, sponda americana, film e serie tv ci hanno dato una chiave di lettura. Tradotto: Hollywood ha spesso trattato malissimo il «nemico». Di più, continua a farlo. Interpretando, forse, un sentimento popolare tanto nelle strade quanto alla Casa Bianca: i buoni siamo noi, mentre i russi sono cattivi. Sempre e comunque.

Se Hollywood vede rossoPer mezzo secolo, d’altronde, il cinema statunitense ha visto rosso. Ci riferiamo al comunismo e al pericolo sovietico. Negli anni Cinquanta, ad esempio, Boris Badenov minacciò Rocky e Bullwinkle. Un altro Rocky, l’immenso Balboa, negli...

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