E quasi d’improvviso il futuro si accorciò

La riflessione

L’accelerazione del tempo in cui viviamo si sta rivelando come una pericolosa illusione: nulla riesce a durare quanto vorremmo o quanto sarebbe necessario

E quasi d’improvviso il futuro si accorciò
© Shutterstock

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C’è stato un tempo dove il futuro sembrava davvero frutto di un flusso continuo. Lo tenevi tra le mani. Lo sapevi di continuo. Il futuro era quello che avresti potuto fare di sei mesi in sei mesi, e per molti era, di fatto, figlio della scienza e della tecnologia. Soprattutto della tecnologia. Il futuro era nei computer, che ogni anno si aggiornavano in qualcosa di veramente nuovo e stupefacente: più veloci, più nitidi, più efficaci. Persino più colorati, dalle forme nuove. E naturalmente il futuro erano questi smartphone che ci stanno dettando la vita da almeno vent’anni. Più piccoli e più leggeri, più nitidi e più durevoli, e poi più grandi, più pesanti, poco più pesanti. E poi con le pile che reggevano un giorno magari anche due, e quelle fotocamere incluse dalle prestazioni incredibili,...

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