E Wes Anderson fa l’editore

74. Festival di Cannes

Il suo nuovo film «The French Dispatch» racconta la storia di un’immaginaria rivista

 E Wes Anderson fa l’editore
Wes Anderson alle prese con i fotografi di Cannes. EPA/SEBASTIEN NOGIER

E Wes Anderson fa l’editore

Wes Anderson alle prese con i fotografi di Cannes. EPA/SEBASTIEN NOGIER

 E Wes Anderson fa l’editore
Wes Anderson (a sinistra) con Thimothée Chalamet e Tilda Swinton, tra gli interpreti del suo film. AP/VADIM GHIRDA

E Wes Anderson fa l’editore

Wes Anderson (a sinistra) con Thimothée Chalamet e Tilda Swinton, tra gli interpreti del suo film. AP/VADIM GHIRDA

Wes Anderson è tornato a Cannes, festival che non frequentava dal 2012 quando il suo Moonrise Kingdom fece l’apertura, e lo ha fatto suscitando - come sempre capita nel suo caso - reazioni discordanti. Al di là del valore del suo nuovo film The French Dispatch, il regista americano residente a Parigi ha fatto parlare bene di sé per aver infranto il tabù delle auto nere, che di solito accompagnano le star ai piedi del tappeto rosso, e aver scelto un autobus per trasportare la sua numerosissima equipe. Ha però creato anche malumori per essersi sottratto al consueto incontro con la stampa per motivi ben poco chiari. Un atteggiamento «godardiano» ancora più inspiegabile visto che The French Dispatch rappresenta per il suo autore «una lettera d’amore ai giornalisti» e non segna alcun sconvolgente...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1
  • 1