«Ecco chi era Alda Merini, mia madre»

L’intervista

Emanuela Carniti, figlia primogenita della poetessa milanese scomparsa dieci anni fa, ne tratteggia in un libro la sfaccettata personalità, tra tormenti, speranze e un incredibile bisogno d’amore

«Ecco chi era Alda Merini, mia madre»
Alda Merini (Milano 1931-2009). ©Flickr

«Ecco chi era Alda Merini, mia madre»

Alda Merini (Milano 1931-2009). ©Flickr

«Ecco chi era Alda Merini, mia madre»
© CdT/Archivio

«Ecco chi era Alda Merini, mia madre»

© CdT/Archivio

Si può raccontare come una madre normale una donna instabile ma geniale che ha scritto alcune delle raccolte poetiche più belle del Novecento? Emanuela Carniti, primogenita di quattro figlie e poetessa anche lei a dieci anni dalla scomparsa ci prova con Alda Merini, mia madre (ed. Manni): cuore traboccante di ricordi, e grande fermezza nel valutare i pro e i contro di una convivenza complessa.Come tutti i geni la Merini aveva i suoi lati oscuri. Per la figlia era una persona non risolta, non equilibrata che oscillava tra la carnalità e la spiritualità, la realtà e la fantasia, gli incubi e i sogni. E non capiva quali potevano essere le esigenze della figlia. «Il suo modo di fare era vampiresco – afferma Emanuela Carniti – perché portava via qualcosa anziché dartela. La poetessa l’ho conosciuta...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Cultura & Società
  • 1
  • 1