Ecco la Svizzera in concorso a Berlino

Berlinale 2020

«My Little Sister» diretto da Stéphanie Chuat e Véronique Reymond
non convince paradossalmente proprio nelle sue artefatte ambientazioni elvetiche

 Ecco la Svizzera in concorso a Berlino
Nina Hoss in una drammatica scena del film.

Ecco la Svizzera in concorso a Berlino

Nina Hoss in una drammatica scena del film.

Dopo aver partecipato nel 2004 al Berlinale Talent Campus (oggi noto semplicemente come Berlinale Talents) con il cortometraggio Berlin Backstage e successivamente riscosso successi a Locarno (La petite chambre, 2010) e Visions du Réel (Les Dames, 2018), le registe Stéphanie Chuat e Véronique Reymond tornano nella capitale tedesca con My Little Sister (Schwesterlein), unico film interamente svizzero (prodotto dalla zurighese Vega Film in collaborazione con la RTS) in concorso alla settantesima Berlinale. È la storia di Lisa (Nina Hoss), tedesca residente da anni in territorio elvetico che torna a Berlino per prendersi cura del fratello Sven (Lars Eidinger), gravemente malato e per lo più confinato nella casa della madre (Marthe Keller). Entrambi affrontano frustrazioni personali: lei ha rinunciato...

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