Edgarda Ferri: «Per le donne imperfette il prezzo da pagare è la violenza»

L’intervista

Nell’ultimo libro dell’autrice italiana una rassegna di personaggi femminili anomali che hanno fatto la storia

Edgarda Ferri: «Per le donne imperfette il prezzo da pagare è la violenza»
Un’immagine dal film «Girl» di Lukas Dhont (2018) che racconta la storia di un ragazzo che si evira per diventare donna e trasformarsi in ballerina. © DCM Film Distribution

Edgarda Ferri: «Per le donne imperfette il prezzo da pagare è la violenza»

Un’immagine dal film «Girl» di Lukas Dhont (2018) che racconta la storia di un ragazzo che si evira per diventare donna e trasformarsi in ballerina. © DCM Film Distribution

C’è la Madonna brutta e c’è Conchita Würst, c’è la regina con un occhio solo e la pittrice che affronta il suo stupratore in un processo del Seicento, spuntandola. Una rassegna di donne anomale, bizzarre, forti e fuori dai ranghi anima l’ultimo libro di Edgarda Ferri. L’abbiamo intervistata.

Edgarda Ferri, partiamo dalla Madonna brutta.

«È la madonna del Santuario di Montevergine a Mercogliano. Una leggenda dice che sant’Anna aveva avuto sette figlie, e tutte e sette erano madonne a cui erano dedicati altrettanti santuari. La settima era brutta, perché nera, come gli schiavi, e quindi era chiamata Mamma Schiavona. Per la vergogna era andata a nascondersi in montagna. Oggi quel luogo è diventato meta di pellegrinaggio per gli omosessuali, perché ‘Mamma Schiavona tutto comprende e tutto perdona’....

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