Fiorella Mannoia e il recitar cantando

Musica

Sold out sabato sera al Palazzo dei Congressi di Lugano per il «Personale Tour» della cantante italiana che per due ore ha deliziato la platea con i suoi principali successi ma anche con intense riflessioni sulla quotidianità - FOTO E VIDEO

Fiorella Mannoia e il recitar cantando
Servizio fotografico di Ti-Press/Francesca Agosta.

Fiorella Mannoia e il recitar cantando

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Fiorella Mannoia e il recitar cantando

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Fiorella Mannoia e il recitar cantando

Fiorella Mannoia e il recitar cantando

Fiorella Mannoia e il recitar cantando

Tutto esaurito sabato sera a Lugano per la tappa ticinese del «Personale Tour» con cui Fiorella Mannoia sta promuovendo il suo più recente disco e nel contempo rinsaldando il suo rapporto con il vasto pubblico che la segue fedelmente ormai da tanti anni non solamente per il suo straordinario repertorio, ma anche per un modo di porgersi che ne fa un personaggio per certi versi unico dell’attuale scena musicale all’interno della quale, spesso, è più l’apparenza che la sostanza a farla da padrone.

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Qualche frammento dello show luganese

Non è certamente il caso dell’artista romana che, pur in possesso di straordinarie doti sceniche, all’interno dei suoi concerti preferisce da sempre metterle in secondo piano rispetto alle canzoni e ai temi che affrontano. Il tutto attraverso un’interpretazione che potremmo definir «recitar cantando» in cui ogni singola parola, ogni sfumatura dei vari brani viene dalla sua potente timbrica quasi scandita, sottolineata in modo che arrivi dritta al cuore di ciascun ascoltatore.

Cosa avvenuta anche ieri sera a Lugano all’interno di uno show intenso (oltre due ore), musicalmente e scenograficamente ben orchestrato e durante il quale la Mannoia ha passato in rassegna tutto il suo repertorio, da quella Caffè nero bollente con cui si fece conoscere sul palcoscenico di Sanremo nel 1981 e da lei riproposta in chiave molto più rock rispetto all’originale, alle meravigliose canzoni scritte per lei da Ivano Fossati («che ormai da più di vent’anni non mancano mai in ogni mio disco di inediti», ha sottolineato) come I treni a vapore e Penelope dalle accattivanti ritmiche carioca; dalle sue strepitose cover (Sally di Vasco e Sempre e per sempre di De Gregori) ai brani più recenti ed impegnati, che trattano argomenti come la violenza sulle donne (Carillon), il dramma dell’immigrazione (In viaggio), la necessità di un impegno sociale (Il peso del coraggio) e le difficoltà dell’universo giovanile (Anna siamo tutti quanti). Canzoni spesso precedute da ficcanti introduzioni capaci di rendere la successiva interpretazione ancora più intesa. All’interno dello show non sono tuttavia mancati anche dei momenti più leggeri, come il simpatico tributo a Fred Buscaglione di Eri piccola così o la conclusiva Il cielo d’Irlanda proposta andando a zonzo per il Palacongressi tra abbracci ai fan, selfie ed una carica di simpatia davvero unica.

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Fiorella Mannoia in «Quello che le donne non dicono»
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