«I cinema sono luoghi sicuri e non serve chiuderli»

L’intervista

Lo afferma Xavier Pattaroni, a capo dell’Associazione romanda dei gestori di sale e vicepresidente di quella nazionale

 «I cinema sono luoghi sicuri e non serve chiuderli»
Daaaaaaaalla loro riapertura, i cinema svizzeri hanno seguito un severo protocollo di sicurezza. © CDT/ZOCCHETTI

«I cinema sono luoghi sicuri e non serve chiuderli»

Daaaaaaaalla loro riapertura, i cinema svizzeri hanno seguito un severo protocollo di sicurezza. © CDT/ZOCCHETTI

 «I cinema sono luoghi sicuri e non serve chiuderli»

«I cinema sono luoghi sicuri e non serve chiuderli»

In Italia hanno chiuso i battenti ieri, almeno per un mese, ma anche in Svizzera la situazione delle sale cinematografiche non è certo rosea: in due cantoni (Vallese e Berna) le proiezioni sono già state sospese e altrove i titoli di richiamo - e quindi gli spettatori - scarseggiano. Di tutto ciò abbiamo parlato con Xavier Pattaroni che, oltre ad occuparsi da oltre 20 anni delle sale Cinemotion del canton Friburgo (9 schermi tra la capitale, Bulle e Payerne) è a capo dell’Associazione romanda di categoria e vicepresidente di quella nazionale.

Partiamo dalla situazione attuale: qual è la percentuale d’incassi nelle sale di cui si occupa rispetto a un’annata normale?

«Dalla riapertura di metà giugno, siamo nella media svizzera, cioè con una perdita di spettatori tra il 60 e il 65% nelle sale di...

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