I figli «invisibili» degli anni di piombo

Grande schermo

In «Padrenostro» di Claudio Noce che parte da uno spunto autobiografico

 I figli «invisibili» degli anni di piombo
«Padrenostro» è stato presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia. © FILMCOOPI

I figli «invisibili» degli anni di piombo

«Padrenostro» è stato presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia. © FILMCOOPI

 I figli «invisibili» degli anni di piombo

I figli «invisibili» degli anni di piombo

I cosiddetti «anni di piombo» sono un tema ricorrente, ma solo di rado affrontato con lucidità e cognizione di causa, nella storia del cinema italiano dell’ultimo trentennio. Tra i tanti titoli, citiamo quelli che hanno lasciato il segno più incisivo: La seconda volta (1995) di Mimmo Calopresti con Nanni Moretti e Valeria Bruni Tedeschi e Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio con Roberto Herlitzka, Maya Sansa e Luigi Lo Cascio. Padrenostro di Claudio Noce, presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, si inserisce a pieno titolo in questo filone offrendo però alcune caratteristiche inedite. Prima di tutto il fatto che si tratta di un film basato su uno spunto autobiografico. Il regista, nato a Roma nel 1974 e qui al suo terzo lungometraggio, è infatti il figlio del vicequestore...

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