I musei pronti a ripartire

Arte

Gli enti espositivi della Svizzera italiana si preparano a riaprire le porte al pubblico: ecco quali sedi saranno accessibili già da settimana prossima, nel rispetto delle norme di sicurezza in vigore – Su ExtraSette l’agenda delle mostre visitabili

I musei pronti a ripartire
I cancelli del Museo Casorella, così come quelli del Castello Visconteo di Locarno verranno riaperti il 12 maggio. © CdT/Archivio

I musei pronti a ripartire

I cancelli del Museo Casorella, così come quelli del Castello Visconteo di Locarno verranno riaperti il 12 maggio. © CdT/Archivio

A otto settimane dalla chiusura imposta a causa dell’emergenza sanitaria, finalmente a partire da lunedì 11 maggio riaprono musei, gallerie d’arte e spazi espositivi, ognuno reinserendosi nel proprio calendario e nel rapporto con la scena dell’arte e con il pubblico. Tutti, nelle settimane del lockdown, hanno cercato di sopperire alla chiusura con iniziative varie, dalle newsletter ai tour virtuali fino a mostre solo online, in modo da mantenere e magari vivificare il rapporto con il pubblico e gli artisti. Ora si riprende il filo del discorso con rinnovato entusiasmo. Come la «giovane» Galleria Daniele Agostini a Lugano che presenta un trittico centrato sulle Archeologie Domestiche di Miki Tallone, alla quale fanno ala opere di Stefan Milosavljevic con la sua prima personale in Svizzera, e dell’artista cinese Li Gao. Inaugurata pochi giorni prima della chiusura dei musei in Ticino, la mostra Archeologie Domestiche (a cui ExtraSette ha dedicato un approfondimento sul numero in uscita venerdì 8 maggio) si inserisce di fatto tra le nuove esposizioni che si potranno ammirare dalla prossima settimana.

Negli spazi del Musec si possono ammirare ben tre mostre temporanee e una permanente. © CdT/Zocchetti
Negli spazi del Musec si possono ammirare ben tre mostre temporanee e una permanente. © CdT/Zocchetti

Un’offerta arricchita di novità
Anche il Museo delle culture di Lugano proporrà dall’11 maggio un nuovo allestimento dal titolo Fiori sul ciglio della strada. Tappeti e tessuti del Marocco. La Collezione Korolnik, che va ad aggiungersi alle mostre Dayak. L’arte dei cacciatori di teste del Borneo, Marocco. Roberto Polillo. Fotografie 2005-2018 e a quella permanente con gli highlight delle collezioni del Musec.
Il Museo Sergio Maina di Caslano presenterà invece l’allestimento intitolato Ticino, metamorfosi del '900; mentre la Pinacoteca Züst di Rancate inaugurerà il 12 maggio l’esposizione Jean Corty (1907-1946): gli anni di Mendrisio. Il 13 maggio, la stagione espositiva 2020 della galleria Ghisla Art Collection di Locarno prenderà il via con la mostra L’éclat d’une luciole dans la nuit di Véronique Arnold. Il giorno seguente lo Spazio Choisi 2 a Lugano presenterà le fotografie di Marco D’Anna e una selezione di edizioni speciali. La riapertura il 18 maggio del Museo in erba di Lugano sarà invece contraddistinta da un nuovo percorso interattivo fra natura, architettura ed ecologia dal titolo Il pianeta che vorrei.

Uno scorcio sulla nuova mostra «L’éclat d’une luciole dans la nuit» di Véronique Arnold alla galleria Ghisla di Locarno.  ©Antonio Maniscalco
Uno scorcio sulla nuova mostra «L’éclat d’une luciole dans la nuit» di Véronique Arnold alla galleria Ghisla di Locarno.  ©Antonio Maniscalco

Ripartenza a scaglioni
Non tutti gli spazi espositivi presenti nella Svizzera italiana, va detto, riapriranno le porte nei prossimi giorni. C’è infatti chi dà appuntamento alla settimana seguente e chi, invece, ha deciso di rimandare la riapertura a settembre (tra cui, il Teatro dell’archittettura di Mendrisio, il Museo Plebano di Agno e la Fondazione Braglia di Lugano). E poi c’è chi «sta facendo delle valutazioni» (come il m.a.x museo di Chiasso, il Museo regionale Centovalli e Pedemonte a Intragna, il Museo Onsernonese a Loco e il Museo di Leventina a Giornico). Calcolando che il Consiglio federale ha annunciato il via libera il 29 aprile e considerata la necessità di garantire delle visite che rispettino la distanza sociale e le norme di igiene, «non abbiamo ancora avuto il tempo di organizzare la riapertura», sottolineano alcuni custodi e curatori interpellati da ExtraSette.
Proprio per una questione di tempistiche organizzative, c’è anche chi ha deciso di mantenere quale mese di riapertura quello di giugno, com’era stato inizialmente ventilato dalle autorità cantonali. È il caso del Centro culturale e museo Elisarion di Minusio che dal 12 giugno proporrà la mostra Luogo ≥ codice di Miki Tallone, la cui inaugurazione era inizialmente prevista a fine marzo e che nelle scorse settimane era stata presentata comunque al pubblico con l’accensione simbolica di una «luce di presenza e speranza», ovvero l’installazione Illuminati di Tallone. A Bellinzona, invece, Villa dei Cedri tornerà ad accogliere i visitatori dal 3 giugno presentando la mostra collettiva Hortus conclusus. L’illusione di un paradiso, che avrebbe dovuto essere aperta il 21 marzo; mentre il Museo e Centro d’arte contemporanea Ticino (MACT/CACT) inaugurerà il 13 giugno l’esposizione Battlefields of cupiditas con installazioni di Nina Staehli. Sempre dal 13 giugno, il Museo di Val Verzasca riprenderà l’attività affiancando all’allestimento permanente la mostra Dialoghi appesi a un filo dell’artista tessile Manuela Bieri.

Tra le sedi che riapriranno la prossima settimana, anche il Museo Vela di Ligornetto.  © CdT/Archivio
Tra le sedi che riapriranno la prossima settimana, anche il Museo Vela di Ligornetto.  © CdT/Archivio

Buona parte dei musei e delle gallerie d’arte, comunque, si prepara ad accogliere nuovamente il pubblico a partire dalla prossima settimana, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione emanate dalle autorità.
Tra le segnalazioni di riapertura giunte in redazione ci sono quelle di Galleria Sacchetti di Ascona, La Rada a Locarno, Dip contemporary art a Lugano, Scuola di Scultura di Casimiro Piazza a Villa Luganese, Museo Hermann Hesse di Montagnola, galleria Matasci Arte a Tenero e Deposito Fondazione Matasci di Cugnasco-Gerra che si potranno visitare già da lunedì 11 maggio.
Riapriranno, invece, il 12 maggio il Museo d’arte della Svizzera italiana - Palazzo Reali a Lugano (l'attività espositiva presso il LAC e lo Spazio Collezione Giancarlo e Danna Olgiati resta sospesa fino a nuovo avviso), i Musei Casorella e Castello Visconteo di Locarno, il Museo Vincenzo Vela a Ligornetto, il Museo comunale d’arte moderna di Ascona, il Museo di storia naturale a Lugano, il Museo di Valmaggia a Cevio, la galleria Areapangeart di Camorino, il Museo dei fossili del Monte San Giorgio a Meride, Museo Mecrì di Minusio,
Hanno annunciato la riapertura per la prossima settimana anche il Museo della civiltà contadina a Stabio (dal 13 maggio) il Museo Castello San Materno di Ascona (dal 14 maggio), il Museo del Malcantone a Curio (dal 17 maggio) e il Museo storico della Valle di Blenio a Lottigna (dal 16 maggio). Anche L’ideatorio a Cadro riaprirà i battenti il 16 maggio, ma non tutte le sale saranno accessibili: il pubblico potrà visitare la mostra Imperfetto, gli spazi Atelier, Dialogo e Immaginazione; mentre L’officina dei ricordi resta chiusa; inoltre il planetario astronomico potrà essere prenotato solo sul posto.
Diversi enti espositivi, va detto, hanno deciso di prolungare le mostre che erano in corso al momento della chiusura «forzata» a causa del coronavirus.

Con la riapertura dei musei e delle gallerie d’arte il settimanale ExtraSette, in allegato al Corriere del Ticino e in edicola ogni venerdì, torna a riproporre l’Agenda delle mostre visitabili nella Svizzera italiana.

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