Il Boccalino d’Oro a Marco Borradori

LOCARNO74

Menzione speciale al sindaco di Lugano deceduto mercoledì – Brusaporco: «La scorsa domenica gli avevo annunciato il premio, ma oggi non è qui con noi»

Il Boccalino d’Oro a Marco Borradori
© CdT

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Il Boccalino d’Oro a Marco Borradori

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«Marco era un amico. Un amico che se n’è andato troppo presto». È con queste parole che il giornalista e critico cinematografico Ugo Brusaporco ha presentato, questo pomeriggio, il Boccalino d’Oro Menzione Speciale a Marco Borradori, «eterno sindaco di Lugano». «Domenica scorsa era qui con noi. Avevamo parlato anche della possibilità di conferirgli questo premio. Non ci ha dato la possibilità di consegnarglielo, ma noi glielo assegniamo lo stesso». I presenti in piazza sant’Antonio gli hanno dedicato un minuto di silenzio, omaggio alla memoria di «una persona di estrema e rara sensibilità culturale».

Raphaël Brunschwig consegna il premio di Marco Borradori ad Arminio Sciolli. © CdT
Raphaël Brunschwig consegna il premio di Marco Borradori ad Arminio Sciolli. © CdT

Il premio della critica indipendente à côté del Locarno Film Festival è giunto alla sua 21.esima edizione. Si tratta di un riconoscimento che «permette di pensare all’umiltà di fare cinema, al dovere di fare cinema, all’idea che il cinema è un’arte e non commercio. Il cinema è bellezza, conoscenza, umanità». Raphaël Brunschwig, direttore operativo della kermesse internazionale, ha ringraziato gli organizzatori: «Io credo che la forza e la vitalità di un festival siano determinate anche dalla qualità delle iniziative collaterali. E questo premio è una di queste. Un riconoscimento importantissimo e di altissimo valore e spessore».

Il Boccalino d’oro per il Miglior Film è andato a Juju Stories. Lo hanno ritirato i registi C.J. «Fiery» Obasi, Abb T. Makama e Michael Omonua, tre nigeriani che hanno formato il collettivo cinematografico Surreal16 cinque anni fa. La Miglior Regia è stata assegnata a Peter Brunner per la sua «scioccante opera quarta», Luzifer. Con ironia, lui ha ringraziato «per essere stato premiato davanti alla Collegiata di S. Antonio». Il premio alla Miglior Produzione se l’è guadagnato Mostro, di José Pablo Escamilla (Cineasti del presente), che l’ha dedicato «alle famiglie messicane che non smettono mai di cercare i loro parenti scomparsi». L’attore russo Philipp Yankovsky, ringraziando per l’ospitalità, ha ritirato il Boccalino d’Oro per la sua performance in 100 Minutes.

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