Il cinema giovane resterà «ibrido»

CASTELLINARIA

La 34.esima edizione di Castellinaria, presentata a Locarno, comprenderà proiezioni in sala ma anche la piattaforma streaming che lo scorso anno ha funzionato molto bene

Il cinema giovane resterà «ibrido»
© CdT/Archivio

Il cinema giovane resterà «ibrido»

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Locarno in questi giorni è il centro del cinema. Anche di quello giovane. Si è tenuta questa mattina, al Palacinema di Locarno, la conferenza introduttiva della 34.esima edizione di Castellinaria Festival. I tempi non sono ancora maturi per porter parlare di programmazione, ma la configurazione del prossimo Festival si profila già sin d'ora.

Dopo l'edizione del 2020, andata interamente online a causa della situazione sanitaria, la manifestazione torna nel 2021 prevalentemente in presenza, rafforzata dall'esperienza vissuta. Un'esperienza che ha permesso di esplorare la modalità streaming alla quale il Festival non vuole rinunciare. Per questo motivo, Castellinaria si è dotata di una piattaforma streaming che verrà mantenuta viva anche durante l'anno con una programmazione puntuale e con alcune collaborazioni, in particolare con la Settimana della Svizzera Italiana, un’iniziativa del DECS rivolta ai Licei d’Oltralpe.

Di fatto quindi, la 34.esima edizione si presenterà dal 13 al 20 novembre prossimi in forma ibrida.

© Castellinaria
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Sarà un'edizione che terrà a battesimo il progetto «CastellinEurope», un’iniziativa nata in un momento particolare che coinvolge le realtà più importanti legate ai festival di cinema il cui focus sono le tematiche giovanili. A questo progetto hanno già aderito cinque fra i più importanti festival europei di cinema per ragazzi o legati al mondo giovanile: il BUFF International Film Festival di Malmö (Svezia), Ale Kino! (Polonia), lo Zlín Film Festival (Repubblica Ceca), Cinekid Festival (Olanda) e il festival kossovaro di animazione Anibar. I loro rappresentanti saranno presenti a novembre a Bellinzona.


Negli eventi che accompagnano la programazione troverà spazio il «sequel» della mostra sulla musica nel cinema, proposta online lo scorso anno. La mostra si svilupperà attorno alla colonna sonora, le voci e i rumori nel cinema e sarà corredata da due laboratori nei quali sperimentare le tecniche del doppiaggio e la sonorizzazione dei film.


In termini di film, è già pronta la Piccola Rassegna dedicata al pubblico più giovane, e proporrà altre due opere tratte dai racconti di Julia Donaldson e illustrate da Axel Scheffler.


La collaborazione avviata tre anni fa con la SUPSI ha prodotto anche per la 34.esima edizione la realizzazione del manifesto. Ideato da Emily Goulène, il manifesto porta al suo interno la Realtà Aumentata, visibile attraverso l'applicazione ArtiVive, scaricabile sui cellulari. L'AR creata permetterà di inserire informazioni puntuali rivolte al pubblico.

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